“Servo” e comunque inutile – Danilo Quinto – 14.09.2020
Qualche considerazione - a “bocce ferme”, come si conviene - sulla sentenza della Corte d'Appello di Roma del 10 settembre 2020 su “servo sciocco”, espressione che avevo usato tra virgolette nei confronti di un ex deputato radicale, nel mio primo libro del 2012, in cui io stesso mi definivo “servo”. S'intitolava, infatti, “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio”. In primo grado ero stato condannato per diffamazione a 6 mesi di reclusione, a 2.000 euro di multa ed al pagamento delle spese processuali. La Corte d'Appello ha riformato la sentenza e, ritenendomi colpevole del reato di diffamazione, ha comminato una multa di 600 euro. Si conosceranno le motivazioni entro 60 giorni e valuterò, insieme al mio legale, se ricorrere in Cassazione.
Questa vicenda, fino al secondo grado di giudizio, è durata 8 anni (!) - ah, se qualcuno in politica si accorgesse che il primo problema da risolvere nel nostro Paese è quello del “sistema-giustizia” - se si considera il momento in cui sono venuto …Altro
Il suo luminoso esempio di combattente per la Verità rischiarerà le tenebre in cui molti giacciono avvolti.
Dio la benedica.