signummagnum

Padre Pio e Padre Stefano Manelli a confronto: un'ingiusta persecuzione – Qualche mia considerazione

Un articolo datato di Francesco Angoli ma ancora attuale, con qualche mia considerazione e aggiornamento
* * *

Istituire un parallelo tra padre Pio e padre Stefano Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata (F.I.), oggi nell’occhio del ciclone, è quasi inevitabile. Anzitutto per la storia di padre Manelli, che di padre Pio è stato figlio spirituale, e che a padre Pio ha sempre indirizzato il suo sguardo e quello dei suoi figli. In secondo luogo, appunto, per la persecuzione, patita e vissuta, da entrambi, in modo analogo.
Ma andiamo con ordine. Padre Pio, ricordava padre Dario Composta, su Nova et Vetera, nel 2000, è stato un eroe dell’obbedienza. Di essa diceva: “L’obbedienza è la virtù che ti santifica; è grande cosa l’obbedienza”. Oggi, persino nel mondo religioso, il concetto è un po’ vago e spesso incompreso, ma l’obbedienza è stata la roccia su cui si è mantenuta per duemila anni l’unità della Chiesa, tra tempeste e diluvi. Obbedire a Dio tramite i superiori, si …Altro

11,5 mila
Francesco I

Ma padre Pio soffrì molto di più per la protestantizzazione della Messa che per le ingiustizie subite.
Per sua fortuna morì il 23 settembre del 1968, quando non era entrato ancora in vigore l'obbligo di celebrare il "novus ordo" . Per cui a Padre Pio, a differenza che a padre Manelli, nessuno poté imporre di celebrare la nuova messa (l'obbligo entrerà in vigore solo il 30 novembre del 1969)
In questa foto vediamo Padre Pio che bacia l'anello a Mons. Lefebvre: