IL SETTENARIO DELLE ERESIE.
IL SETTENARIO DELLE ERESIE. CATECHESI DI DON MINUTELLA DALLA PROVINCIA DI AREZZO
Desidero ricordare a don Alessandro che il regime attuale esordì "spezzando le reni" ad ambienti e persone evidentemente cattoliche, e "non impegnate nel processo di rovesciamento della Chiesa".
Fra di loro, i Francescani dell'Immacolata e il Vescovo paraguaiano mons. Livieres (dell'Opus Dei), che fu destituito mentre era a Roma. Fu inviata in Episcopio la forza pubblica (dello Stato), a cacciare l'anziana madre.
Motivo: "Non sei in comunione con gli altri Vescovi".
Cosa vera: gli altri Vescovi del Paese, a quanto sembra, erano tutti aderenti alla "teologia della liberazione", cioè impostati ereticamente.
Allo stesso modo, don Alessandro "non è in comunione con il vescovo Corrado e con il Biancovestito": non vuole far decollare una Neo-chiesa, come essi vogliono. Appartiene a un altro universo valoriale.
La scomunica ha sempre significato "Hai infranto alcuni limiti dogmatici". Oggi la pseudo-scomunica significa "Non appartieni al nostro clan"
Un altro commento da Diodoro
@spiritosanto.org "Farsi avanti" nel senso di aggregarsi a un presunto movimento anti-rivoluzionario, di struttura "partigiana", no, sono d'accordo. Invece "farsi avanti" nel senso di dire -quando c'è l'occasione- "don Alessandro dice la pura verità; la "cupola" vaticana agisce per demolire la Chiesa" è fondamentale.
In altri termini: mai cercare lo scontro; sempre dire la verità.
Un esempio molto pratico: sicuramente avrete notato che all'interno di moltissime chiese c'è la foto del "Papa", spesso come gigantografia. Cosa MAI avvenuta fino al 2013, e senz'altro contraria al diritto canonico (in chiesa, solo immagini sacre... non di persone viventi, che non si sa che fine ultraterrena faranno).
Ecco: togliere o non mettere quelle immagini !
Cosa aspettano i sacerdoti ad appoggiare il caro don Alessandro,per opporsi alla falsa chiesa progressista? Tutti coloro che fanno finta di nulla di fronte alle eresie diffuse da Bergoglio &Co. risponderanno davanti a Dio del peccato di omissione.