Vescovo tedesco ne sa più di Cristo: "esclusione" delle donne dall'ordinazione "ingiusta"
Il vescovo di Limburg (Germania), Georg Bätzing, ne sa più di Cristo. Nel suo sermone di San Silvestro, ha criticato il Figlio di Dio perché ha riservato il ministero dell'ordinazione agli uomini.
Bätzing ha finto di dover "prendere seriamente" come vescovo, il fatto che "l'esclusione" delle donne dall'ordinazione sacerdotale è percepita come ingiusta e inappropriata in una società [anti-Cattolica] che avrebbe da lungo tempo messo uomini e donne al "pari livello" - come se l'ordinazione al sacerdozio fosse un "diritto" o una questione "sociale".
Il vescovo ha insistito che le argomentazioni a favore della dottrina Cattolica sull'ordinazione sacerdotale sono criticate da molto tempo dalla teologia [eretica] e non sono più accettate da molti [ex] credenti.
Chi sostiene il sacerdozio femminile ha una visione clericale e secolarizzata della Chiesa. Infatti, solo chi associa la Chiesa ad una istituzione secolare può ragionare in termini di "diritti" e, come nel mondo, introdurre "quote rosa" per permettere a donne e uomini di avere identiche possibilità di carriera. La Chiesa antica e quella di sempre, al contrario, pone come punto di arrivo NON un incarico istituzionale che, nella Chiesa si svolge solo nel tempo presente, ma la Cristificazione in vista dell'Al di là. Una Chiesa (come la Bergogliana) che vede solo l'Al di qua, disprezza l'ascetismo e il monachesimo e finisce per vedere gli incarichi ecclesiali come "DIRITTI" da estendere, non può non finire nel sacerdozio femminile. Al contrario, nel Medioevo la donna religiosa poteva avere un forte impatto sociale (pensiamo a Ildegarda di Bingen) ma NON SENTIVA alcuna necessità di avere il sacerdozio perché il suo fine, come nella Chiesa di san Paolo, era la Cristificazione. La differenza è palese: i chierici che vogliono le donne-prete hanno una idea di Chiesa secolaristica quindi ERETICA; quelli che non concepiscono tutto ciò collocano la Chiesa nel suo giusto posto, ossia in funzione dell'Al di là e dell'autentica "crescita in Cristo" dove, non essendoci né uomo né donna (vedi s. Paolo), non ha senso porre neppure una differenza determinante tra chi è stato vescovo o laico poiché "Cristo sarà in tutti" e tutti saranno in Cristo.
Gesù Cristo fondò la Chiesa "servendosi delle mentalità del tempo". Oggi siamo noi -Clero- che ci serviamo di Lui per fondare la Chiesa Globale del Tempo Finale dell'Umanità... ormai coscientizzata, illuminata e standardizzata