Leone XIV a Schneider: "I giovani mi hanno detto che si sono convertiti grazie alla Messa latina tradizionale".
Ha descritto il tono come aperto e cordiale: "Il Papa è stato molto gentile, mi ha ascoltato con attenzione, molto, molto fraterno e semplice".
Due bozze per Leone XIV
Il Vescovo Schneider ha consegnato a Papa Leone XIV due bozze durante l'udienza.
1) Una Professione di Fede solenne
Ha proposto una Professione di Fede solenne, modellata sul Credo del Popolo di Dio di Paolo VI del 1968. Schneider ha sottolineato che un tale testo avrebbe bisogno di un'attuazione concreta, non solo di una pubblicazione.
2) Un accordo legale universale per il Rito Romano
Monsignor Schneider ha esortato Leone XIV a concedere pari dignità al Rito Romano e al Novus Ordo: "Sono venuto a chiederle per la pace liturgica nella Chiesa... di concedere gli stessi diritti, la stessa dignità alla forma tradizionale del Rito Romano e al Novus Ordo, e di farli coesistere pacificamente".
Monsignor Schneider ha sconsigliato un altro motu proprio "ping-pong". Invece, ha suggerito un atto giuridico più solenne - come una Costituzione Apostolica - come soluzione stabile.
Ha anche ricordato che la logica "un rito = unità" associata alla Traditionis custodes è storicamente falsa e persino contraddetta dall'attuale diversità approvata all'interno del Rito romano. Come esempi, ha citato l'Ordinariato anglicano e il rito dello Zaire.
"Pax Liturgica Leonina"
Il Vescovo Schneider ha detto a Leone XIV che stabilire la pace liturgica potrebbe definire la sua eredità: "Quando farai questo, allora passerà alla storia come la cosiddetta Pax Liturgica Leonina".
Monsignor Schneider ha ricordato che Leone XIV "sorrideva quando ho detto questo".
Il Vescovo ha aggiunto: "Lui stesso ha detto di aver incontrato dei giovani - e sono rimasto sorpreso di sentirlo dalle sue stesse labbra - che gli hanno detto che la loro conversione a Dio era avvenuta grazie alla Messa tradizionale in latino".
Le "cinque ferite"
Il Vescovo Schneider ha anche offerto a Leone XIV una diagnosi della crisi attuale, elencando cinque "ferite" della Chiesa:
1. - Confusione dottrinale (con la Professione di Fede come rimedio).
2. - Anarchia liturgica e una 'guerra' contro la Messa nel rito romano (la coesistenza pacifica come rimedio).
3. - Vescovi e cardinali indegni e mondani allineati con le agende secolari.
4. - Formazione sacerdotale carente nei seminari (dottrina, morale, liturgia).
5. - Danno alla vita contemplativa claustrale, con riferimento a Cor Orans.
Prelati modernisti promossi in diocesi strategiche
In merito alle nomine episcopali, Schneider ha detto al Papa: "Santo Padre, la terza ferita nella Chiesa è la ferita di vescovi e cardinali indegni e mondani che sono i nuovi Sadducei di oggi, che collaborano con l'agenda delle élite politiche, delle élite ideologiche di questo mondo".
In altre parti della conversazione, ha anche descritto le nomine come una "grande ferita" della Chiesa, criticando la promozione di prelati noti per le loro tendenze moderniste o liberali a uffici "strategici" a Roma e nelle diocesi.
Il Vescovo Schneider ha anche parlato del dialogo vaticano con la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Questa sequenza video è qui
Traduzione AI