it.news

Leone XIV a Schneider: "I giovani mi hanno detto che si sono convertiti grazie alla Messa latina tradizionale".

Il Vescovo Athanasius Schneider ha raccontato a Robert Moynihan il 16 febbraio dell'udienza privata di 30 minuti con Papa Leone XIV il 18 dicembre.

Ha descritto il tono come aperto e cordiale: "Il Papa è stato molto gentile, mi ha ascoltato con attenzione, molto, molto fraterno e semplice".

Due bozze per Leone XIV

Il Vescovo Schneider ha consegnato a Papa Leone XIV due bozze durante l'udienza.

1) Una Professione di Fede solenne

Ha proposto una Professione di Fede solenne, modellata sul Credo del Popolo di Dio di Paolo VI del 1968. Schneider ha sottolineato che un tale testo avrebbe bisogno di un'attuazione concreta, non solo di una pubblicazione.

2) Un accordo legale universale per il Rito Romano

Monsignor Schneider ha esortato Leone XIV a concedere pari dignità al Rito Romano e al Novus Ordo: "Sono venuto a chiederle per la pace liturgica nella Chiesa... di concedere gli stessi diritti, la stessa dignità alla forma tradizionale del Rito Romano e al Novus Ordo, e di farli coesistere pacificamente".

Monsignor Schneider ha sconsigliato un altro motu proprio "ping-pong". Invece, ha suggerito un atto giuridico più solenne - come una Costituzione Apostolica - come soluzione stabile.

Ha anche ricordato che la logica "un rito = unità" associata alla Traditionis custodes è storicamente falsa e persino contraddetta dall'attuale diversità approvata all'interno del Rito romano. Come esempi, ha citato l'Ordinariato anglicano e il rito dello Zaire.

"Pax Liturgica Leonina"

Il Vescovo Schneider ha detto a Leone XIV che stabilire la pace liturgica potrebbe definire la sua eredità: "Quando farai questo, allora passerà alla storia come la cosiddetta Pax Liturgica Leonina".

Monsignor Schneider ha ricordato che Leone XIV "sorrideva quando ho detto questo".

Il Vescovo ha aggiunto: "Lui stesso ha detto di aver incontrato dei giovani - e sono rimasto sorpreso di sentirlo dalle sue stesse labbra - che gli hanno detto che la loro conversione a Dio era avvenuta grazie alla Messa tradizionale in latino".

Le "cinque ferite"

Il Vescovo Schneider ha anche offerto a Leone XIV una diagnosi della crisi attuale, elencando cinque "ferite" della Chiesa:

1. - Confusione dottrinale (con la Professione di Fede come rimedio).
2. - Anarchia liturgica e una 'guerra' contro la Messa nel rito romano (la coesistenza pacifica come rimedio).
3. - Vescovi e cardinali indegni e mondani allineati con le agende secolari.
4. - Formazione sacerdotale carente nei seminari (dottrina, morale, liturgia).
5. - Danno alla vita contemplativa claustrale, con riferimento a Cor Orans.

Prelati modernisti promossi in diocesi strategiche

In merito alle nomine episcopali, Schneider ha detto al Papa: "Santo Padre, la terza ferita nella Chiesa è la ferita di vescovi e cardinali indegni e mondani che sono i nuovi Sadducei di oggi, che collaborano con l'agenda delle élite politiche, delle élite ideologiche di questo mondo".

In altre parti della conversazione, ha anche descritto le nomine come una "grande ferita" della Chiesa, criticando la promozione di prelati noti per le loro tendenze moderniste o liberali a uffici "strategici" a Roma e nelle diocesi.

Il Vescovo Schneider ha anche parlato del dialogo vaticano con la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Questa sequenza video è qui

Traduzione AI
3888
N.S.dellaGuardia

Purtroppo la cosiddetta pax liturgica non servirà a nulla, almeno finché da uno dei due lati non terminerà la guerra (i conciliaristi).
Inoltre non potrà mai esservi pace tra il rito che genera vita e quello che sta uccidendo la chiesa, poiché se venisse liberato il primo, l'inevitabile travaso di anime assetate svuoterà le chiese NO, aumentando la guerra delle cariatidi (ma non solo).
Il problema è il rifiuto categorico nell'accettare il tremendo errore della cena-bugnini, che perdurerà ancora per qualche generazione.
A meno che non intervenga il SATIS di Dio Padre...

Don Cesare Toscano condivide questo

Il Vescovo ha aggiunto: "Lui stesso ha detto di aver incontrato dei giovani - e sono rimasto sorpreso di sentirlo dalle sue stesse labbra - che gli hanno detto che la loro conversione a Dio era avvenuta grazie alla Messa tradizionale in latino".

2264
Raffaele Vargetto

Sostengo la Professione di Fede sulla scia di quella di Paolo VI. L'interrogativo si pone sulla sua attuazione concreta nelle chiese particolari a causa dell'infedeltà di cardinali, vescovi e sacerdoti.

silvioabcd

A volte il sì, sì... significa no, no...