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Cardinale venezuelano impedito di lasciare il Paese — Passaporto annullato all'aeroporto

Il cardinale Baltazar Enrique Porras Cardozo, emerito di Caracas, è stato impedito di lasciare il Venezuela il 10 dicembre. Le autorità dell'aeroporto internazionale Simón Bolívar hanno annullato il suo passaporto mentre si apprestava a imbarcarsi su un volo per Madrid.

I funzionari lo hanno informato che era soggetto a un divieto di viaggio, gli hanno confiscato il passaporto e lo hanno trattenuto per circa due ore prima di riaccompagnarlo alla sua residenza. È stato scortato anche per recarsi in bagno.

Le autorità hanno addotto come motivo la "mancata osservanza delle norme di viaggio" e hanno chiesto al cardinale Porras di firmare un documento in cui confermava di non poter viaggiare.

Il cardinale ha riferito che quando ha tentato di fotografare il documento, è stato minacciato di arresto.

Ha anche affermato che un funzionario gli ha detto che nel sistema governativo risultava "deceduto", cosa che è stata utilizzata per giustificare la revoca del passaporto.

L'incidente segue le crescenti tensioni tra il governo venezuelano e la Chiesa.

Qualche settimana prima, il cardinale Porras aveva descritto la situazione in Venezuela come "moralmente inaccettabile", citando la corruzione, la repressione e la povertà diffusa.

A ottobre gli era stato anche impedito di viaggiare all'interno del Paese per partecipare a eventi ecclesiastici.

Immagine: Baltazar Enrique Porras Cardozo © wikipedia, CC BY-SA, Traduzione AI
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Il cardinale Baltazar Porras, noto critico del regime venezuelano, è stato fermato dalla polizia mentre tentava di lasciare il Paese. Le autorità hanno annullato il suo passaporto venezuelano e gli hanno vietato l’imbarco, nonostante fosse in possesso anche di un passaporto vaticano. Gli è stato comunicato che gli è proibito uscire dal Venezuela e, secondo quanto riferito dallo stesso Porras, nel sistema dei passaporti risulterebbe addirittura come “deceduto”.

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Giangian

fatto gravissimo.