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Danilo Quinto
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Bergoglio vuole cambiare il Padre Nostro? - Danilo Quinto - 5 dicembre 2017

Bergoglio ha detto nella settima puntata del programma ‘Padre nostro’, condotto da don Marco Pozza, in onda su Tv2000 domani 6 dicembre alle ore 21.05: «Nella preghiera del Padre nostro Dio che ci induce in tentazione “non è una buona traduzione. Anche i francesi hanno cambiato il testo con una traduzione che dice ‘non mi lasci cadere nella tentazione’. Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto, un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito».

La preghiera del Padre Nostro, detta da Cristo stesso nel Vangelo, dice:

Padre nostro che sei nei cieli

sia santificato il Tuo nome

venga il Tuo Regno

sia fatta la Tua volontà

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori

e non ci indurre in tentazione

ma liberaci dal male

Amen.

Bergoglio dovrebbe sapere - ma evidentemente non lo sa e nessuno glielo spiega - che le frasi che costituiscono questa preghiera (che si trova nel meraviglioso capitolo 6 del Vangelo di Matteo, versetti 9-13) sono una serie di domande, di suppliche rivolte al Signore.

Con l'invocazione «E non ci indurre in tentazione» si chiede a Dio la forza di non acconsentire alla tentazione per inganno o a cedere ad essa per viltà. Chiediamo che l'aiuto della grazia che proviene da Dio ci aiuti, ci soccorra, così da poter sempre rianimare contro gli assalti del male le nostre energie di resistenza e di superamento» (Catechismo Romano IV par 414). Riconosciamo la nostra inadeguatezza a lottare contro le tentazioni con le sole forze umane e ci rivolgiamo con umiltà a Dio perchè ci renda forti.

Nella successiva supplica della preghiera («Ma liberaci dal male»), che riassume tutto ciò che viene detto prima, a Nostro Signore, chiediamo di liberarci da tutto quello che il nostro nemico ordisce contro di noi per condurci alla perdizione: non gli potremo sfuggire se non è Dio stesso a liberarci, dando ascolto alle nostre suppliche e venendo in nostro soccorso.

Dio consente il male per un bene superiore e il male che stiamo vivendo durante questo tempo appartiene al Suo disegno. Solo chi avrà una fede salda e non si farà fuorviare, potrà salvarsi, tenendo conto che Dio ha già previsto la fine di coloro che danno scandalo alle persone semplici: «E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E' meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».

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Francesco I
Bergoglio non ha tutte le colpe: egli è il frutto, portato alle estreme conseguenze, della svolta modernista impressa alla Chiesa dal Concilio Vaticano II e , soprattutto, dalla pessima riforma liturgica perpetrata da Paolo VI. Con l'abolizione del latino (per dirla con Giacomino da Verona) si è fatta precipitare la Chiesa dalla Gerusalemme Celeste alla Babilonia infernale con la confusione …More
Bergoglio non ha tutte le colpe: egli è il frutto, portato alle estreme conseguenze, della svolta modernista impressa alla Chiesa dal Concilio Vaticano II e , soprattutto, dalla pessima riforma liturgica perpetrata da Paolo VI. Con l'abolizione del latino (per dirla con Giacomino da Verona) si è fatta precipitare la Chiesa dalla Gerusalemme Celeste alla Babilonia infernale con la confusione delle lingue.
Mario Palmaro "L'importanza del latino nella liturgia e nel linguaggio giuridico declaratorio"
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