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Intimidazione: don Oko si scusa

Un tribunale di Colonia (Germania) ha archiviato il procedimento a carico del polacco don Dariusz Oko, 61, e del di lui editore tedesco, don Johannes Stöhr, 91, per "incitamento all'odio" (sic!) nei confronti degli omosessuali dopo che i due si erano scusati.

Non esiste alcuna condanna, né alcuna pena.

Oko è [o meglio era] famoso al mondo come critico della mafia gay nella Chiesa; l'articolo incriminato è stato pubblicato sulla rivista tedesca Theologisches.

I due preti hanno accettato una multa di 3'150 € e 4'000 € che andrà in beneficenza in favore delle vittime di molestie.

Don Oko ha detto a PCh24.pl (20 maggio) di essere soddisfatto della decisione, che è "un pareggio".

Oko si è dovuto scusare in tribunale: "Rimpiango di aver usato parole tanto dure. Farò attenzione in futuro a non usare espressioni che possono urtare gli altri. Non era mia intenzione."

La querela (nota come "causa legale per intimidire") è stata sporta da un omosessuale, don Wolfgang Rothe, che ha causato uno scandalo omosessuale a livello mondiale quando era vicedirettore del seminario di Sankt Pölten, in Austria.

Il cardinale Müller ha paragonato il caso Oko alla "giustizia" nazista.

Foto: Dariusz Oko © wikipedia, CC BY-SA, #newsGfgnyglklf