Francesco I
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Traditionis custodes: un atto di debolezza

(Cristiana de Magistris) Dopo un’attenta e calma lettura del recente motu proprio Traditionis Custodes, scevra di quell’acrimonia e sdegno che quasi inevitabilmente suscita un documento – come questo …More
(Cristiana de Magistris) Dopo un’attenta e calma lettura del recente motu proprio Traditionis Custodes, scevra di quell’acrimonia e sdegno che quasi inevitabilmente suscita un documento – come questo – dai toni draconiani e tendenziosi, il testo pare non un atto di forza ma di debolezza, un canto del cigno che, prossimo alla fine, canta con voce non più bella ma più forte.
Il documento presenta una quantità di anomalie canoniche che i giuristi dovranno passare attentamente al vaglio. A noi preme soffermarci su un solo punto, liturgico, che ci sembra di una portata assolutamente rivoluzionaria e inattendibile. All’articolo 1 del documento, come per dare il la a tutto ciò che segue, si legge: «I libri liturgici promulgati dai santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, in conformità ai decreti del Concilio Vaticano II, sono l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano».
Molto ci sarebbe da dire su quell’in conformità ai decreti del Concilio Vaticano II, visto che il messale di …More
N.S.dellaGuardia
Chi grida, minaccia, batte i piedi perché non fanno come vuole lui, è un debole che ha fretta di eliminare ciò che gli fa fastidio, ed ha una gran paura.
FIFA NERA!
lamprotes
Ma cosa ci aspettiamo da un essere di abissale ignoranza come il Pampero? Con il suo "motu proprio" ha solo elevato alto in cielo il suo sgradevole raglio. Poteva dedicarsi ad altro come, ad esempio, tornarsene in Argentina a brucare la Pampas....