La vera santità è forza dell'anima e non debolezza sentimentale
Plinio Corrêa de Oliveira
“Catolicismo”, n. 30, Giugno 1953 (*)
La Chiesa ci insegna che la vera e piena santità consiste nell'eroismo della virtù.
L'onore degli altari non è concesso alle anime ipersensibili, deboli, che fuggono dai pensieri profondi, dalla sofferenza pungente, dalla lotta, infine dalla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo.
Memore della parola del suo Divino Fondatore, "il Regno dei cieli è dei violenti", la Chiesa canonizza soltanto quelli che nella loro vita combattono autenticamente la buona battaglia, strappandosi gli occhi o tagliandosi i piedi quando essi siano causa di scandalo e sacrificando tutto per seguire solamente Nostro Signore Gesù Cristo.
Nella realtà, la santificazione sottintende il più grande eroismo poiché presuppone non solo la ferma e seria risoluzione di sacrificare la vita se fosse necessario per conservare la fedeltà a Gesù Cristo, ma altresì di vivere sulla terra un'esistenza prolungata se ciò piace a Dio, rinunciando in ogni momento a …Altro
A mio parere, il sentimentalismo non ha nulla a che vedere non solo con la santità, ma nemmeno con la vera spiritualità, che conduce invece a un umile distacco.
Umile, perché nasce dallo svuotamento di sé: dal riconoscersi nulla.
Distacco che deriva dalla Verità, la quale appartiene a un piano altro, eterno, e dona fermezza, certezza e fortezza, aiutando a superare ogni realtà terrena, che in quanto tale è "quasi" inconsistente. Dico quasi perché comunque la carne lacerata da flagelli e dai chiodi fa male!...