it.news

Francesco ai tedeschi: la Chiesa affronta "un processo di trasformazione fondamentale"

Papa Francesco ha scritto una lettera di 19 pagine ai vescovi tedeschi il 29 giugno (testo integrale sotto).

La lettera afferma che la Chiesa si trova in "un'epoca di cambiamento" e che affronta "un processo di trasformazione fondamentale". Incoraggia a trovare una "risposta franca alla situazione attuale" [cioè a seguire le fallite ricette dei Protestanti].

Allo stesso tempo, Francesco si preoccupa di una "frammentazione" nella Chiesa.

Nel complesso, lo stile approssimativo della lettera si presta quasi a qualunque interpretazione.

Il vicario generale conservatore di Regensburg, don Michael Fuchs, la legge come una critica del Metodo Sinodale tedesco, mentre il cardinale modernista di Monaco Marx la vede come un incoraggiamento per esso .

Foto: © Mazur/catholicnews.org.uk, CC BY-NC-SA, #newsZlcebfrsle

3
4
1
2
63 mila
Massimo M.I.

Una voce dal cielo dice a Santa Ildegarda di comunicare questa visione ai sacerdoti:
Scrive Santa Ildegarda :
"Nell’anno 1170 dopo la nascita di Cristo ero per un lungo tempo malata a letto. Allora, fisicamente e mentalmente sveglia, vidi una donna di una bellezza tale che la mente umana non è in grado di comprendere. La sua figura si ergeva dalla terra fino al cielo. Il suo volto brillava di uno splendore sublime. Il suo occhio era rivolto al cielo. Era vestita di una veste luminosa e raggiante di seta bianca e di un mantello guarnito di pietre preziose. Ai piedi calzava scarpe di onice. Ma il suo volto era cosparso di polvere, il suo vestito, dal lato destro, era strappato. Anche il mantello aveva perso la sua bellezza singolare e le sue scarpe erano insudiciate dal di sopra. Con voce alta e lamentosa, la donna gridò verso il cielo: “Ascolta, o cielo: il mio volto è imbrattato! Affliggiti, o terra: il mio vestito è strappato! Trema, o abisso: le mie scarpe sono insudiciate!” E proseguì: “Ero nascosta nel cuore del Padre, finché il Figlio dell’uomo, concepito e partorito nella verginità, sparse il suo sangue. Con questo sangue, quale sua dote, mi ha preso come sua sposa. Le stimmate del mio sposo rimangono fresche e aperte, finché sono aperte le ferite dei peccati degli uomini. Proprio questo restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti. Essi stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della Legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi. Tuttavia trovo in alcuni lo splendore della verità”. E sentii una voce dal cielo che diceva: “Questa immagine rappresenta la Chiesa. Per questo, o essere umano che vedi tutto ciò e che ascolti le parole di lamento, annuncialo ai sacerdoti che sono destinati alla guida e all’istruzione del popolo di Dio e ai quali, come agli apostoli, è stato detto: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’ (Mc. 16,15)"

warrengrubert

Proprio un bel documento, chiaro e preciso, uno lo interpreta in una maniera, un altro nel suo contrario... tipico del gesuita e di questa chiesa modernista.

Aracoeli

Specifichiamo: la sua chiesa non quella di N.S.G.C.

Diodoro

"Chiesa": sparita, dimenticata. "Popolo di Dio Pellegrino": nato e riconosciuto. Compie il proprio Esodo dale "vecchie certezze" alla Nuova Libertà. Buon viaggio

Diodoro

Si tratta di una lettera non ai Vescovi, ma al "Popolo di Dio che è pellegrino in Germania" (testuale). Nuova formula, destinata a far dimenticare quella classica -e ampiamente fondata- "la Chiesa che È IN..." (Germania, in questo caso).
"Camminare insieme": lettera pastorale del card. Michele Pellegrino, Arcivescovo di Torino, 1972.

Prelati subdoli trasformisti. Pronti sempre a tradire Gesù Cristo e il suo Vangelo, mettendolo ai voti davanti al mondo (Pilato), ma di fatto per il consenso, il potere e i soldi lo hanno già tradito in cuor loro. In che modo lo fanno? Mettendo ai voti il suo vangelo. Se il Vangelo o l'insegnamento della Chiesa per i vescovi eletti da Bergoglio é da cambiare lo faranno attraverso il Sinodo e quindi mettendo ai voti una verità già decisa in partenza e con una maggioranza già decisa e incontestabile perché al voto si è andati.