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Ex priore Certosino canta il Nunc Dimittis

Dom Isidoro Alfonso Maria, uno degli ultimi quattro monaci Certosini di Evora (Portogallo) è morto, scrive CartusiaLover.Wordpress.com.

Nato il 16 marzo 1929 a Santa Gadea del Cid (Spagna), era divenuto insegnante e aveva operato in America Latina.

Aveva quasi quarant'anni, quando ha abbandonato tutto per scegliere la vita dei Certosini a Miraflores (Spagna), dove ha professato i voti nell'ottobre 1971 e dove è stato ordinato il 7 aprile 1973.

Ha passato gli anni successivi a Selignac (Francia), dov'è stato maestro dei novizi (1976-1981).

È divenuto priore di Porta Coeli (Spagna) (1981-1991) e poi nel 1991 è arrivato a Scala Coeli, Evora, dov'è stato priore fino al 2011. Nel 1999, ha ricevuto Jorge Sampaio (+2021), allora presidente del Portogallo, ateo poi divenuto suo amico.

A causa di un glaucoma, Dom Isidoro ha smesso di fare il priore. Quando Scala Coeli è stato chiuso, lui è tornato a Miraflores. Completamente cieco, ha passato gli ultimi giorni nella solitudine della sua cella, mentre i confratelli si prendevano cura di lui.

Passava il tempo pregando e recitando il rosario senza sosta. Costretto a letto, ha avuto la Messa celebrata ogni giorno nella sua cella. Il 29 ottobre, ha cantato il Nunc Dimittis ed è passato "de cella ad coelum".

Foto: CartusiaLover.Wordpress.com, #newsWqcctdlgjk




Don Andrea Mancinella
I Certosini sono l'unico Ordine Eremitico che abbia una sua Liturgia propria, simile a quella Romana Antica ma con alcune particolarità, risalente all'epoca del Fondatore San Bruno di Colonia (XI secolo). Peccato che Papa Paolo VI si sia andato ad impicciare anche di quel bell'Ordine, con delle modifiche alla loro Messa (mi pare però siano piccole, grazie a Dio). Poi sempre su pressione (indebita …More
I Certosini sono l'unico Ordine Eremitico che abbia una sua Liturgia propria, simile a quella Romana Antica ma con alcune particolarità, risalente all'epoca del Fondatore San Bruno di Colonia (XI secolo). Peccato che Papa Paolo VI si sia andato ad impicciare anche di quel bell'Ordine, con delle modifiche alla loro Messa (mi pare però siano piccole, grazie a Dio). Poi sempre su pressione (indebita ed infame) di Paolo VI hanno accettato, ma solo la Domenica, di concelebrare, mi pare di ricordare in lingua italiana.

Un altro bell'Ordine Eremitico è quello dei Camaldolesi di Monte Corona (attenzione: quelli di Monte Corona, perchè l'altro ramo di Camaldoli è completamente vaticansecondizzato, pregano da decenni annualmente coi buddhisti, e non so con chi diavolo altro...)

Purtroppo quelli di Monte Corona celebrano nel Novus Ordo - anche se penso proprio che concederebbero volentieri ai singoli sacerdoti il permesso di celebrare nel Vetus Ordo Missae vista la loro mentalità tradizionale: quando lo chiesi al Padre Superiore Maggiore fu favorevole nei miei confronti - ma per il resto sono estremamente osservanti e rigidi in quel tipo di dura vita.

Peccato che sia gli uni che gli altri siano pochi, oggi. Ma preghiamo che il Signore Gesù, la Madonna e San Giuseppe diano loro tante e sante vocazioni!
Negli anni passati feci un tentativo da ambedue gli Ordini, era tutto molto bello, ma poi ritenni che, pur chiamandomi alla vita eremitica, i Signore Gesù non mi voleva lì.
Ed ora sono, appunto, un eremita Diocesano, secondo il canone 604 del nuovo Codice di Diritto Canonico che ha restaurato questo tipo di vita nella Chiesa (per tutto il Medio Evo e fino al XVIII secolo c'erano ancora parecchi eremiti di questo tipo, poi erano lentamente scomparsi). Oggi dovremmo essere, in tutto il mondo, qualche centinaio, specie in Italia, Francia ed USA.
Eremita della Diocesi di Albano
J.Ruffin
Condivido questo tipo di eremo, è l'unico modo per la “fuga mundi” in un deserto interiore, lontano dalla comunione con un antipapa idolatra.
N.S.dellaGuardia
Servum tuum