giandreoli
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Oggetti curiosi usati dai cattolici clandestini per burlarsi dei loro persecutori

Come sempre, pagine attraenti per le novità, la storia, l’arte e la cultura che raccontano, e per le riflessioni che provocano se confrontate con i nostri giorni. Queste, ad esempio, mi suscitano pensieri piacevoli sull’evangelizzazione di quei tempi, sulla saldezza nella fede a cui i cristiani venivano formati dai loro missionari, sulla costanza industriosa per viverla anche con rischio della …More
Come sempre, pagine attraenti per le novità, la storia, l’arte e la cultura che raccontano, e per le riflessioni che provocano se confrontate con i nostri giorni. Queste, ad esempio, mi suscitano pensieri piacevoli sull’evangelizzazione di quei tempi, sulla saldezza nella fede a cui i cristiani venivano formati dai loro missionari, sulla costanza industriosa per viverla anche con rischio della vita in culture e ambienti ostili, sull’amore testimoniato dalla pregevolezza artistica delle immagini e dei simboli ai quali ricorrevano per conservarla. E noi oggi? Per carità! Meglio non parlarne. I recenti programmi sull’evangelizzazione dell’Amazzonia e gli onori tributati alla seminuda Pachamama dalle stesse gerarchie ecclesiastiche mi sciupano i pensieri provocando solo sdegno e amarezza. Non resta che ricorrere noi pure alla nostra vera Madre, là venerata come Vergine di Guadalupe. Grazie comunque.
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Vescovi austriaci lavorano a "benedizione" ufficiale per omosessuali

Conosco un professore di teologia che nella Chiesa vede i fermenti di una teologia e una pastorale più idonee ai tempi, che si stanno facendo faticosamente strada, e un suo confratello (lui pure) che vi vede invece cambiamenti che porteranno a gravi divisioni e perfino ad un possibile scisma. Proprio non li comprendo. A mio avviso, il primo è cieco e il secondo è miope. Come non vedere la Chiesa …More
Conosco un professore di teologia che nella Chiesa vede i fermenti di una teologia e una pastorale più idonee ai tempi, che si stanno facendo faticosamente strada, e un suo confratello (lui pure) che vi vede invece cambiamenti che porteranno a gravi divisioni e perfino ad un possibile scisma. Proprio non li comprendo. A mio avviso, il primo è cieco e il secondo è miope. Come non vedere la Chiesa lacerata da uno scisma già in atto e ben visibile perfino “ai piani superiori”?
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Il ritorno delle Messe svela la babele liturgica

Data l’attualità e l’importanza dell’argomento, mi sia concesso di ripetere una riflessione già espressa in precedenza: il “coronavirus sanitario” sta smascherando non pochi “coronavirus ecclesiali”, errori dottrinali, morali e pastorali subentrati nella Chiesa. Mi limito ad evidenziarne uno solo. Gesù - ci racconta il Vangelo - ha chiamato “guide cieche” quei Farisei che proibivano di assumere …More
Data l’attualità e l’importanza dell’argomento, mi sia concesso di ripetere una riflessione già espressa in precedenza: il “coronavirus sanitario” sta smascherando non pochi “coronavirus ecclesiali”, errori dottrinali, morali e pastorali subentrati nella Chiesa. Mi limito ad evidenziarne uno solo. Gesù - ci racconta il Vangelo - ha chiamato “guide cieche” quei Farisei che proibivano di assumere il pasto senza lavarsi le mani, ma poi accettavano che l’offerta sacra fatta a loro per il Tempio esentasse dal comandamento di onorare il padre e la madre e provvedere a loro (cfr Mt 15,2ss). Oggi, molti tra i nostri bravi Vescovi (vedi quelli dell’Emilia Romagna, e altri) proibiscono ai Sacerdoti e ai Fedeli che, in grazia di Dio e per spontaneo rispetto, intendono amministrare (i primi) e ricevere (i secondi) l’Eucaristia in ginocchio o in bocca o nelle mani ben lavate ma senza i guanti monouso in vinile, biasimandoli o punendoli se inadempienti, poi invitano invece ad amministrarla e riceverla ai divorziati risposati civilmente anche se non si astengono dai rapporti che chiamano “coniugali”, ma che, in realtà, non hanno il coraggio di chiamare “adulterini!”... Mi domando quale valore possa avere un “magistero sacrilego”. E questi sarebbero i nostri Pastori?
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Prete tedesco "benedice" con SPAZZOLONE DEL CESSO (video)

Se il reverendo crede di aver fatto la parte dell’attore comico che deride gli eccessi provocati dal coronavirus, a mio modesto parere, ha proprio sbagliato! A me - detto con rispetto - la parodia, eseguita in chiesa e in abiti liturgici prima all’altare poi nel confessionale, ricorrendo a gesti e simboli sacri, e a finti fedeli, è riuscita piuttosto a richiamare le derisioni di cui è stata …More
Se il reverendo crede di aver fatto la parte dell’attore comico che deride gli eccessi provocati dal coronavirus, a mio modesto parere, ha proprio sbagliato! A me - detto con rispetto - la parodia, eseguita in chiesa e in abiti liturgici prima all’altare poi nel confessionale, ricorrendo a gesti e simboli sacri, e a finti fedeli, è riuscita piuttosto a richiamare le derisioni di cui è stata oggetto la Regalità di Gesù, incoronato di spine, rivestito di porpora, sputacchiato e percosso. Insomma - “sine iniuria” - più che un reverendo, uno schizofrenico blasfemo applaudito da cortigiani tonti. “Miserere nostri Domine!”
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Francesco telefona durante la Messa – il telefono prima di tutto (video)

Ma non aveva raccomandato, proprio papa Bergoglio, solo qualche giorno fa, in una sua catechesi, di tenere spenti i telefonini durante la Messa?
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Suore festeggiano la fine del Ramadan con canzone musulmana

Trovo quanto meno curiosa (se non incomprensibile) la loro conclusione del Ramadan! Ora però, a Pentecoste, a conclusione del tempo pasquale, invitino i mussulmani a unirsi a loro cantando il "Christus vincit, Christus regnat..."
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Francesco ringrazia Giovanni Paolo II per aver messo in discussione il primato di Pietro

Personalmente, trovo che vedere continuità tra Papa s. Giovanni Paolo II (da molti detto "Magno") e papa Bergoglio richieda una vera acrobazia! I suoi elogi, poi, mi richiamano quella “mosca cocchiera” che, a chi gli chiedeva cosa facesse appoggiata sul corno del bue che trascinava l'aratro, rispondeva: “ariamo!”.
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torneranno i giorni...

Grazie, come sempre. Seguirò la sua esortazione a pregare coltivando la certezza che la Chiesa “ritornerà ai tempi della fede …” Sì. Ma non posso nascondere che è una certezza velata di tristezza: tornerà solo “se” e “quando”, per primi, torneranno alla fede (a quella vera che plasma i santi, non i loro attuali surrogati) i suoi Pastori! Lo Spirito Santo li illumini e la Madonna interceda
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Ricevo e passo: appello al Cardinale Robert Sarah Prefetto per la Congregazione del Culto Divino e …

Un’esortazione alla prudenza, detta senza offesa ma solo con amara ironia: pare che in alcune Parrocchie, per non superare il numero di Fedeli a cui la Chiesa è abilitata e dover rimandare quelli giunti in sovrappiù, il Consiglio Pastorale abbia provveduto a distribuire in precedenza i biglietti d’invito alla Messa. Suggerisco di porre attenzione alla possibile presenza nel giardino antistante l’…More
Un’esortazione alla prudenza, detta senza offesa ma solo con amara ironia: pare che in alcune Parrocchie, per non superare il numero di Fedeli a cui la Chiesa è abilitata e dover rimandare quelli giunti in sovrappiù, il Consiglio Pastorale abbia provveduto a distribuire in precedenza i biglietti d’invito alla Messa. Suggerisco di porre attenzione alla possibile presenza nel giardino antistante l’ingresso di possibili “bagarini” e di evitarli: rivendono il loro biglietto o spacciano un suo fac-simile a prezzo maggiorato!
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Roberto de Mattei - Il giudizio di Dio nella storia

Grazie. Solo mi auguro che, dopo aver cambiato la traduzione del “Padre Nostro”, non ci cambino anche la traduzione del “Credo” là dove dice: “salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti.”
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Il prete della comunione “da asporto”? Una vecchia conoscenza di Radio Spada

Leggo che tutti riprovano il comportamento del Sacerdote. Concordo, tuttavia, a mio parere, è ancora più riprovevole quello del Vescovo Camesasca che non condanna pubblicamente (almeno, non mi risulta) un abuso sacrilego che genera scandalo o confusione o addirittura adesione tra i Fedeli. Rilegga bene il Codice di Diritto Canonico o la Redemptionis Sacramentum o le norme liturgiche previste per …More
Leggo che tutti riprovano il comportamento del Sacerdote. Concordo, tuttavia, a mio parere, è ancora più riprovevole quello del Vescovo Camesasca che non condanna pubblicamente (almeno, non mi risulta) un abuso sacrilego che genera scandalo o confusione o addirittura adesione tra i Fedeli. Rilegga bene il Codice di Diritto Canonico o la Redemptionis Sacramentum o le norme liturgiche previste per la Comunione e il Viatico a domicilio. E ricordi che la scomunica “latae sententiae” (non so se in questo caso) non è a sua discrezione e deve comunicarla pubblicamente. Aggiungo poi: Vescovi, Sacerdoti, Seminaristi e non pochi Fedeli lamentano una “crisi vocazionale” che intendono come carenza numerica dei Sacerdoti ma che, in realtà, è piuttosto una ancor più grave loro carenza qualitativa. Ne basterebbero anche meno, purché veri Ministri di Dio, dediti alla Preghiera, all’amministrazione dei Sacramenti e ad una Catechesi tratta dal Catechismo della Chiesa Cattolica, anziché indaffarati e informatissimi sui socials, spesso in borghese, talora in pantaloncini corti e canottiera, con l’intercalare volgare del linguaggio che li rende simpatici solo alle persone altrettanto volgari. E per favore, non consolatevi dicendo che sono opinioni bigotte o che, per fortuna, rappresentano solo una minoranza di preti. Sono solo le solite argomentazioni rassegnate, sciocche e ammuffite.
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Da Bergamo il ringraziamento allo sciamano per il rito vudù e la guarigione dal coronavirus (firmat…

@don davide. Con tutto il mio rispetto per lei e per l’indescrivibile dignità del suo Sacerdozio, le confesso apertamente il mio dissenso, intriso di stupore proprio per la sua appartenenza a quella terra bergamasca che ho avuto modo di conoscere e stimare per la sua saldezza cristiana. Innanzitutto per l’infelice preferenza data ai riti vudù piuttosto che a quelli della Pachamama che abbiamo …More
@don davide. Con tutto il mio rispetto per lei e per l’indescrivibile dignità del suo Sacerdozio, le confesso apertamente il mio dissenso, intriso di stupore proprio per la sua appartenenza a quella terra bergamasca che ho avuto modo di conoscere e stimare per la sua saldezza cristiana. Innanzitutto per l’infelice preferenza data ai riti vudù piuttosto che a quelli della Pachamama che abbiamo visto incensata entusiasticamente nei giardini vaticani e chiese romane (si dice, tra l’altro, che sia piuttosto vendicativa…) Poi, soprattutto, perché credevo che il Signore Gesù, incontrato nel Sacramento dell’Unzione degli Infermi, le fosse sufficiente. Ci stava benissimo ugualmente anche la gratitudine per gli Operatori Sanitari e, se vuole, il sorriso amichevole per quel simpatico Sciamano. Ma una colletta proprio!... Se la Speranza che la Chiesa offre ai suoi figli (anche attraverso il suo ministero) comprende la necessità di “tenersi buoni” anche gli Spiriti Africani, confermando così gli sciamani nelle loro credenze, beh, quella speranza se la tenga pure, lei e la Chiesa. Con rispetto e augurandole una buona ripresa nella salute, "a Dio piacendo".
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Un nuovo frutto avvelenato del "Documento sulla fratellanza umana"

Segnalo come, sul tema, sia quanto mai significativo il soggiorno e il discorso di san Paolo ad Atene che la Liturgia eucaristica ha proposto due giorni fa. Papa san Giovanni Paolo II lo definiva “il simbolo stesso dell’incontro del Vangelo con la cultura umana” (Atene 05.05.2001). Pur invitando alla lettura integrale del brano (Atti 17,16-32), ne anticipo alcuni aspetti: 1) la molteplicità …More
Segnalo come, sul tema, sia quanto mai significativo il soggiorno e il discorso di san Paolo ad Atene che la Liturgia eucaristica ha proposto due giorni fa. Papa san Giovanni Paolo II lo definiva “il simbolo stesso dell’incontro del Vangelo con la cultura umana” (Atene 05.05.2001). Pur invitando alla lettura integrale del brano (Atti 17,16-32), ne anticipo alcuni aspetti: 1) la molteplicità degli altari e degli idoli a loro dedicati disseminati nella città lasciano Paolo inorridito (proxùneto) 2) invitato dagli intellettuali (mossi più da curiosità…) a parlare nell’Areopago, Paolo accetta, mostrando così la sua disponibilità ad un dialogo con loro 3) si mostra aperto agli uditori, preparato nella loro cultura, rispettoso nel linguaggio, ma allo stesso tempo schietto e talora ironico 4) non chiama gli uditori “credenti” (pisteuontes) ma “superstiziosi”(deisidaimonosterous) non riconoscendo alle loro diverse religioni la capacità di condurre ad una relazione con Dio che possa essere detta “fede” 5) li apprezza invece per l’altare che hanno dedicato al “Dio ignoto”, che rende manifesta la loro insoddisfazione per le diverse divinità e perciò il sincero anelito a conoscere il “Dio vero”, la cui esistenza è raggiungibile anche dalla sola ragione 6) li rimprovera con garbata ironia per la loro idolatria, poi li invita alla conversione e annuncia loro apertamente il Cristo Risorto 7) accetta di essere deriso ed emarginato da loro e tuttavia può raccogliere alcuni frutti, pochi ma già vagliati dalla prova: i semi di una futura comunità. Nasce inevitabile una domanda che rilancio ai lettori: quali di queste caratteristiche riuscite a riscontrare nell’attuale “dialogo interreligioso” o, ad esempio, nel documento di Abu Dhabi? Mi si perdoni la lunghezza
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Padre Farè a favore dei fedeli

Dato l’argomento, mi permetto di ripetere un mio pensiero, già esposto in precedenza, che spero possa leggere o qualcuno possa riferirle. Mi spiega come la CEI possa ritenere possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma …More
Dato l’argomento, mi permetto di ripetere un mio pensiero, già esposto in precedenza, che spero possa leggere o qualcuno possa riferirle. Mi spiega come la CEI possa ritenere possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma non solo) e la rifiutano invece ai Fedeli che, in grazia di Dio, desiderano riceverla in ginocchio o nella bocca o nella mano senza i guanti di lattice? Come non vedere una grave e inspiegabile contraddizione in entrambi i comportamenti, proprio dai Pastori?
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Messaggio per il centenario della nascita di Giovanni Paolo II, 2020.05.18 papa Francesco

Un elogio poco confermato dagli attuali indirizzi pastorali e... in zona Cesarini...
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il dogma fondamentale

Grazie don Alberto. Data la sua chiarezza sul tema eucaristico, mi spiega come la CEI possa ritenere possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma non solo) e la rifiutano invece ai Fedeli che, in grazia di Dio, …More
Grazie don Alberto. Data la sua chiarezza sul tema eucaristico, mi spiega come la CEI possa ritenere possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma non solo) e la rifiutano invece ai Fedeli che, in grazia di Dio, desiderano riceverla in ginocchio o nella bocca o nella mano senza i guanti di lattice? Come non vedere una grave e inspiegabile contraddizione in entrambi i comportamenti?
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Giovanni Battista Re racconta San Giovanni Paolo II

Grazie, ma mi è molto spiaciuto (e mi è un po’ sospetto…) che sia mancato almeno un accenno (peraltro doveroso!!!) all'alto e solido Magistero di Papa s. Giovanni Paolo II e la raccomandazione a non alterarlo giudicandolo ormai superato (es. Familiaris Consortio). Mi permetto poi un suggerimento: visto che è ancora vicino a Papa Bergoglio perché non gli propone di ripristinare quel “Sia lodato …More
Grazie, ma mi è molto spiaciuto (e mi è un po’ sospetto…) che sia mancato almeno un accenno (peraltro doveroso!!!) all'alto e solido Magistero di Papa s. Giovanni Paolo II e la raccomandazione a non alterarlo giudicandolo ormai superato (es. Familiaris Consortio). Mi permetto poi un suggerimento: visto che è ancora vicino a Papa Bergoglio perché non gli propone di ripristinare quel “Sia lodato Gesù Cristo”, scioccamente sostituito dal “buon giorno” e dal “buon appetito” che, in un’ Omelia domenicale con Benedizione Urbi et Orbi in mondovisione, ci stanno come i cavoli a merenda (se non ancora più disgustosi!)? Le chiedo forse troppo o cose troppo vecchie?
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Ricevere la Santa Comunione sulle mani è peccato? Risponde Don Antonio Mattatelli, esorcista

Vista la sua chiarezza e sicurezza, mi spiega, don Antonio, perché la CEI ritiene possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma non solo) e la rifiutano invece ai Fedeli che, in grazia di Dio, desiderano riceverla in …More
Vista la sua chiarezza e sicurezza, mi spiega, don Antonio, perché la CEI ritiene possibile che vi siano Vescovi e Sacerdoti che concedono la Comunione Eucaristica a fedeli divorziati e risposati civilmente pur non astenendosi dall’intimità detta coniugale ma in realtà adulterina (es. Emilia Romagna, ma non solo) e la rifiutano invece ai Fedeli che, in grazia di Dio, desiderano riceverla in ginocchio o nella bocca o nella mano senza i guanti di lattice? Come non vedervi una grave e inspiegabile contraddizione?
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Abate benedettino pro-gay prossimo arcivescovo?

Guardandolo a prima vista, con quel suo sorriso soddisfatto sotto il variopinto copricapo, avevo supposto che fosse un po’ di tutto eccetto proprio… un monaco benedettino! Leggendo poi che si trattava di un “abate”, vale a dire, non solo di un discepolo di san Benedetto ma anche di un maestro della sua spiritualità, ho istintivamente pensato ad un refuso tipografico: “abate sorridente” anziché “…More
Guardandolo a prima vista, con quel suo sorriso soddisfatto sotto il variopinto copricapo, avevo supposto che fosse un po’ di tutto eccetto proprio… un monaco benedettino! Leggendo poi che si trattava di un “abate”, vale a dire, non solo di un discepolo di san Benedetto ma anche di un maestro della sua spiritualità, ho istintivamente pensato ad un refuso tipografico: “abate sorridente” anziché “ebete sorridente”. Ma poi, continuando la lettura… Con rispetto, mi permetto una domanda e un suggerimento. La prima: mi spiegate come si fa a vedere in lui un Ministro della Chiesa, un esempio di Consacrazione nella Vita Monastica e un fedele seguace di san Benedetto e non invece il simpatico pagliaccio che diverte e fa ridere i bambini nell’emiciclo del circo? Il secondo: nella promozione vocazionale, i Parroci, Catechisti e Seminaristi, nel presentare il sacerdozio e la vita consacrata, non si servano né di questa immagine né dei soggetti--…
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100 anni di Karol!

Personalmente, nonostante qualche (poche) divergenza, conservo una grande stima di Papa san Giovanni Paolo II, come uomo e come Papa.