Nostro Signore e il Prediletto. Di Marziale Stilita
Questa è una fotografia scattata negli anni '20 da un pellegrino in terra Santa.
Si trovava in Galilea nei luoghi dove è narrato che Gesù Cristo passava con gli Apostoli, fece una foto e sviluppandola venne fuori questa immagine.
Il pittore Johannes Raphael Whele ne fece un quadro. In ordine Nicodemo, Nostro Signore Gesù Cristo e san Giovanni apostolo.
La professoressa e storica dell'arte Debora Ferrari dice a proposito:
“... Il gruppo in sé non è associabile ad altri dipinti, mentre ogni singolo personaggio è riconducibile a immagini dell'iconografia tradizionale, dove però le opere sono il risultato di un'idea, di un'elaborazione artistica, di un'ispirazione che intende rispettare certi canoni, soddisfare una committenza, esprimere la personalità dell'artista. Nell'immagine presa in esame c'e 'invece l'impronta di un evento che accade e che è ripreso da un obiettivo.”
Questo invece è il ritratto di san Giovanni composto da Lorenzo Ferri su indicazioni di Maria Valtorta. Il san …Altro
" Quando la foto di una strada a Gerusalemme in Terra Santa è stata scattata dalla cilena Diana Cooper, questa immagine è apparsa dove si vede José de Arimathea a sinistra, Gesù, che ha la mano destra sulla spalla, è visto accanto a lui. a destra San Giovanni Evangelista e poi all'estrema destra San Pietro con il bastone. Tutti stanno camminando.
" in LE IMMAGINI VERE E LA FOTO COMPOSTA DEL VOLTO SANTO
Caro Marziale, ho trovato questo commento: ci sono degli errori in questa didascalia secondo le sue conoscenze dell'argomento?
Non ho la certezza, ma è senz'altro verosimile. Infatti Giuseppe d'Arimatea, come descritto negli scritti valtortiani, appariva esser piuttosto alto.
Tenga presente che do per scontato che Giuseppe d'Arimatea fosse l'unica incognita di quel quartetto. Quindi quel commento che identifica quei quattro personaggi è molto verosimile.
Vorrei aggiungere un'osservazione, caro Marziale, alla figura di Pietro, poco discosta da San Giovanni nella foto: che Pietro avesse n bastone, soprattutto in vecchiaia, è narrato da Maria Valtorta a proposito della sua visione sulla sepoltura dell'apostolo; ogni volta che giungeva nel punto della prima, poi della seconda, quindi della terza sepoltura a Roma, per attirare l'attenzione della mistica egli batteva per terra il suo bastone. A riguardo si leggano i quadernetti citati nelle mie ricostruzioni.
Le volevo chiedere anche un'altra cosa: lei conosce o ha notizie di questa Diana Cooper cilena? Qual è la fonte di questa notizia? Io non ne ho trovate sul web e neppure in google libri.
Ricordo ai lettori che la nota applicazione Photoshop un secolo fa ancora non esisteva, e che il quadro tratto dalla fotografia è stato composto attorno all'anno 1930.