Ai DURI E PURI della tradizione. Risposta a un “ tradizionalista cattivo” da parte di un tradizionalista …
Vorrei ricordare un principio: Cristo ha scelto Pietro, non Giovanni.
Ha scelto un uomo profondamente imperfetto, irruente, incostante. Un uomo che dopo aver tagliato l’orecchio al servo del sommo sacerdote, arriva a rinnegare il suo maestro tre volte. Un uomo le cui ferite sono state lavate dal pianto amaro del pentimento e che gli hanno meritato la triplice professione di fede nell’amore di Cristo. “Diligis me plusquam his? Mi ami più di costoro?”
È curioso che il divino maestro non abbia scelto il puro, il vergine(come vuole la tradizione patristica), il discepolo amato, fedele nell’ora più turbolento della storia, fedele fin sotto la croce. No. Cristo ha scelto Pietro, e Giovanni, al sepolcro gli cede il passo.
Un certo tradizionalismo nudo e crudo, fedelissimi della prima ora, sembra non capirlo.
Diamo al vicario di Cristo un po’ di tempo, diamoglielo per carità. Prima di condannarlo, giudicarlo, farlo a pezzi. Esiste anche la grazia di Stato, no?
Infondo un certo tradizionalismo …Altro
L'insegnamento che ci fornisce il rapporto di San Paolo con San Pietro su una questione, come quella dei circoncisi, dove S. Paolo afferma in sostanza che la vera circoncisione è quella del cuore, ci fa comprendere come S. Pietro dovette rivedere il suo pensiero di fronte alla Verità professata da S.Paolo. Questo ci insegna come lo Spirito Santo soffia dove vuole, e il Vicario di Cristo non deve affidarsi alla scienza, o agli illuminati o illuministi di ogni epoca, ma discernere la Verità con l'ausilio della Parola di Dio, del Magistero di Duemila anni, dei Santi e di coloro che per carismi particolari concessi dallo Spirito Santo e dalla Madre di Dio, possono far comprendere il tempo in cui viviamo.
All'epoca del Concilio c'era San Pio da Pietralcina, occorre trovare tali Santi tra coloro che servono e conservano pura e cristallina la loro fede, la loro morale e sono dotati di capacità di discernimento.
Attenzione di mettere san Pietro contro san Giovanni. San Giovanni con il suo carisma particolare sempre era sottomesso a san Pietro, come anche san Paolo ha rispettato san Pietro quando lo ha corretto. Il primato dell'amore da parte di san Giovanni si basa sul primato della verità che è la Verità del Verbo Incarnato, come lo canta il suo prologo. Il servizio alla verità non si controppone a san Pietro, ma lo aiuta nella volontà di Dio. Peggio per The Pope Leo che dovrebbe dire tutta la verità, anche, come dice san Paolo, quando non è opportuno..
Il problema diviene insolubile quando ci si riferisce -come molti fanno all'inizio della propria "avventura" di riflessione sull'esistente, o dopo anni di disagio- a mons. Lefebvre come a un "grande".
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Costoro non vedono, a mio giudizio:
1- che Paolo VI era un Santo, ed era realmente Papa. Il che non significa, ovviamente, che abbia fatto SOLO cose sublimi. Ma esclude che abbia fatto IL Male
2- che lo spirito che animava mons. Lefebvre negli anni '70 (quelli decisivi) era soprattutto l'antico spirito gallicano: "Roma... sì, la veneriamo. Ma noi siamo Francesi ! La Civilisation è affar nostro! "
3- che San Paolo VI era attaccato e spregiato, negli anni '70, dai Novatori E dai Conservatori.
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Il Suo vero limite, piuttosto, fu di ordine storico/politico: non vide che la DC -a cui era legato anche per le vicende della Sua famiglia- non poteva combattere per l'autentica Italia, e non combatté.
Divorzio e aborto, 1970 e 1978 (subito prima della morte del Papa, e immediatamente dopo l'uccisione del Suo amico personale Aldo Moro).
Immensa catastrofe della nostra Patria, dopo 2000 anni di Cristianesimo
Ma è tutta gente a cui interessano solo i soldi , lo capisce anche un bambino. E' possibile che non siano nemmeno battezzati