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La Cattedrale di Linz ci riprova: La mostra presenta la "Sacra Famiglia".
Fino al 2 ottobre, la mostra "Umstellung" è esposta nella Cappella Ovest nell'area posteriore della Cattedrale di Linz, in Austria. Responsabile della Diocesi di Linz è il Vescovo Manfred Scheuer.
Nella cappella ci sono otto tavoli. Simboleggiano le tavole utilizzate nella terapia psicologica familiare. La costellazione dei membri della famiglia è rappresentata da oggetti in ceramica. Sono impronte digitali e impronte di mani dell'artista Elke Punkt.
La posizione della madre - la 'mano' - è centrale nella struttura familiare. Gli altri membri della famiglia sono le 'dita' più piccole, raffigurate in colori tenui e terrosi come il verde e il marrone.
Un tavolo al centro rappresenta la 'Sacra Famiglia'. I sette tavoli intorno sono famiglie reali scelte dall'artista.
Ci sono molte figure al tavolo della presunta Sacra Famiglia. Sono i 'fratelli e le sorelle' di Cristo. Una nota esplicativa afferma che: "Che si tratti …Altro

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giandreoli

La presunzione dell’autore che si è definito “artista” è davvero stupida, ma quella del Vescovo che l’ha approvata e promossa è addirittura demenziale!

silvioabcd

L'arte deve esprimere bellezza, elevare lo spirito, trasmettere significati: a me questo "allestimento" dà un senso di isolamento, desolazione, tristezza!

Padre Benedetto Pagnotto condivide questo

Ci sono molte figure al tavolo della presunta Sacra Famiglia. Sono i 'fratelli e le sorelle' di Cristo. Una nota esplicativa afferma che: "Che si tratti di fratelli fisici, fratellastri, parenti stretti, cugini o, in senso simbolico, membri della comunità cristiana, è una questione di interpretazione teologica. Non è il soggetto dell'opera artistica".

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warrengrubert

Tutto serve per togliere quei fastidiosi e imbarazzanti dogmi Mariani (troppo cattolici) e protestantizzare ancora di più i fedeli.

warrengrubert

Smettiamola di chiamare questi oggetti insulsi arte.
Tutta questa cosiddetta arte moderna come queste composizioni che necessita della spiegazione del tizio che l'ha fatta (sbagliando mira... Di solito si deve andare in fondo a destra) e della certificazione di un altro tizio che si dà il titolo altisonante (come di trombone) di critico d'arte, non rappresenta niente e nessuno, se non il nulla di demenza senile che alberga nelle loro zucche; queste sì che rappresentano qualcosa: la società scristianizzata dell'occidente morto e putrefatto.