Usare cellule di bambini abortiti per sviluppare un vaccino contro il coronavirus "non è immorale", ha detto Agrelo Martínez (78), arcivescovo emerito di Tangeri (Marocco), a ElConfidencial.com (28 giugno).
Agrelo sì è definito giustamente un "ignorante" dicendo che "anche un ignorante come me sa che ci sono aborti che non hanno nulla di immorale." Si sbaglia: l'uccisione diretta di un innocente (come avviene nell'aborto) è sempre riprovevole, senza eccesioni.
Però, Agrelo è convinto che “tutti nella Chiesa sappiano" che ci sono aborti che "non possono in alcun modo essere condannati moralmente".
Ancora: “Non sono autorizzato a pensare che qualunque donna abbia abortito l'abbia fatto in condizioni immorali, senza avere il diritto di farlo." Questo prelato spagnolo, che giustifica l'omicidio, è stato nominato vescovo nel 2007 da Benedetto XVI.
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