Clicks1.2K
Marziale
4

Dio li ha ingannati.

"Andrò, e sarò uno spirito bugiardo nella bocca di tutti i suoi profeti. "3Re22

" Allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna .” 2Tess 2,7-12

Qui san Paolo afferma che ci saranno empi a cui Dio invierà una potenza d’inganno, e che il periodo in cui Dio farà ciò è solamente durante il breve periodo in cui regnerà “l’uomo iniquo”, il figlio della Perdizione, il Falso profeta: quello che più volte si è affermato essere Jorge Mario Bergoglio.
Dio che invia una potenza d’inganno: alla faccia del dio pacioccone e misericordioso inventato da Bergoglio.
In quel passo paolino è del tutto evidente che si parla della Chiesa, del male che Dio permetterà che accada nella sua Chiesa: della volontà permissiva di Dio.
Che il passo sia da intendere riferito agli ultimi tempi ce lo ricorda lo stesso san Paolo: “Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza. “ 1Tim. 4,1-2

Ecco il commento di san Tommaso d’Aquino a 2Tess.2, tratto da “Super Epistulam ad Thessalonicenses Secundam “:
<
1. Si spiega quindi in primo luogo solo la colpa; in secondo luogo, la punizione con la colpa; terzo, solo punizione. Tale, inoltre, è il cammino del peccato. Primo, il peccatore, a causa del demerito del primo peccato, è abbandonato per grazia. Da lì cade in un altro peccato, e poi viene punito in eterno.

1 ° San Paolo quindi dice che la causa per la quale saranno ingannati è (versetto 10) "che non hanno ricevuto l'amore della verità", cioè la verità del Vangelo. (Giovanni VIII, 48): "Se ti dico la verità, perché non mi credi?" (Giobbe XXIV, 13): "Si sono ribellati alla luce". Dice: "L'amore della verità!", Perché se la fede non è vivificata dalla carità, non è niente. (Corinzi, XIII, 2): "Quando avessi avuto tutta la fede, fino al punto di trasportare le montagne, se non avessi la carità, non sarei niente"; ... L'Apostolo suggerisce qual è il frutto della verità quando dice (versetto 10): "essere salvato". (Romani V, 1): "Essendo dunque giustificati per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore"
...
2 ° La punizione con la colpa è la loro stessa seduzione, che fa dire a San Paolo (versetto 10): "Ecco perché Dio manderà loro illusioni così efficaci, ecc.", Cioè - diciamo, permetti il lavoro di errore di venire a loro. (Isaia XIX, 14) "Dio ha versato in mezzo all'Egitto uno spirito di smarrimento". (III Re XXII, 22) "Andrò, e sarò uno spirito bugiardo nella bocca di tutti i suoi profeti. "Questo è il motivo per cui l'Apostolo disse (verso 10):" In modo che credano a una menzogna ", cioè alla falsa dottrina dell'AntiCristo (Romani II, 28):" Questo è il motivo per cui Dio li ha abbandonati a un senso depravato, così che hanno fatto azioni indegne, ecc. ...
3 ° Solo il castigo, è la dannazione eterna. (verso 11)" Affinché tutti questi possano essere giudicati ", cioè con un giudizio che li condanni (Giovanni, V, 29): "E quelli che hanno fatto opere malvagie usciranno dalle tombe per resuscitare alla loro condanna, ecc." "Tutti quelli", diciamo, "che non crederanno alla verità e chi avrà acconsentito all'iniquità; perché (Giovanni, III, 18): "chi non crede è già giudicato”…>>

E tutte queste parole non sono altro che Pensiero già espresso dal nostro Benedetto Salvatore,
infatti:
«A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole,
perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».Mc.4,10-12
In poche parole: “meritarono di non intendere a motivo dei loro peccati”, afferma s.Agostino(Le questioni evangeliche, 17).
La frase, in verità, si basa su una citazione del profeta Isaia che, nel giorno della sua vocazione, aveva ricevuto questo monito: «Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendilo duro d’orecchi e acceca i loro occhi, e non veda con gli occhi, né oda con gli orecchi, né comprenda col cuore, né si converta così da essere guarito!» (6,10).
I loro peccati , commessi con deliberato consenso, causarono l’indurimento del cuore. E questo fu la causa che impedì di comprendere e di convertirsi.
Si legge infatti nella Scrittura:
“Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli
la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d'inciampo e pietra di scandalo. Loro v'inciampano perché non credono alla Parola; a questo sono stati destinati. “1 Pt.2
Vediamo chiaramente che anche Gesù Cristo, e la Chiesa di Pietro, sono inflessibili (“rigidi” li definirebbe Bergoglio) tanto quanto il Dio severissimo del Sinai.

Tutti questi empi a cui Dio invierà quella “potenza d’inganno”, non sono altri che tutti quelli che accettano e che seguono pedissequamente Bergoglio e la sua cricca:"Non sanno né comprendono; una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire." Is.44,18.
E li troviamo a migliaia tra il Sacerdozio ed a milioni tra i laici che in tanti modi hanno apostatato dall’unica ed immutabile dottrina di Gesù Cristo.
Hanno apostatato, seguendo il Pifferaio magico, solo per piacere al mondo, per un prurito di novità e perché stanchi del duro giogo che impone la vera Fede, come dice san Paolo : “Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie.” 2Tim.4,3

Tutti questi, da Bergoglio in giù, assomigliano al faraone della disputa con Mosè.
Infatti il faraone, che teneva gli ebrei in schiavitù nonostante tante piaghe, quando Mosè esortò il faraone alla liberazione del popolo, più volte la Scrittura dice che il faraone “indurì” il suo cuore : Ma il Signore indurì il cuore del faraone e questi non diede ascolto a Mosè e ad Aronne, come il Signore aveva detto a Mosè.” Es.9,12.
Dio ci invita sempre amorevolmente ad accettare la Verità, che è immutabile e che non cambia al cambiar di un Papa. Ma quando le persone rifiutano più volte deliberatamente il suo invito, i suoi sussurri, allora Dio permette a questi di avere una mente perversa, un cuore indurito degno del castigo divino. Questo è ciò che dice il Signore di coloro che scelgono di rifiutare la Verità: “Essi amano andare peregrinando; non trattengono i loro piedi; perciò il Signore non li gradisce, si ricorda ora della loro iniquità, e punisce i loro peccati».” (Geremia 14:10).
Dio castiga per misericordia i suoi fedeli ed abbandona i perversi alla loro cattiveria, congelandoli nei loro peccati.

San Paolo ci ricorda che questa genia di empi è esistita da sempre anche all’interno della Chiesa :“So che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. Perciò vegliate, ricordandovi che per tre anni, notte e giorno, non ho cessato di ammonire ciascuno con lacrime. “At.20,29-31
Nel libro di Isaia si giunge al punto di porre anche il male sotto il comando divino: «Sono io che formo la luce e le tenebre, faccio il bene e provoco il male» (45,7). Con questa frase così aspra si vuole soltanto ricordare che nulla sfugge all’onnipotenza del Signore. Anche il male e il peccato possono essere inquadrati nel grande disegno provvidenziale.

Ricordiamo dunque :“Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore.
Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo.”f. 4, 14-15
“A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme:
egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca.” 1Pt.2,21-22
Seguiamo dunque le orme bimillenarie della Chiesa, quelle che non ingannano e che non conducono verso l’Abisso, e non le orme unghiute del Falso profeta che vuole tutti salvi affinché tutti si dannino, avendo introdotto nella Chiesa il libertinaggio totale, quello che il Ven. Fulton J. Sheen definisce:” Chiedere la Salvezza senza vigilare è dimenticare le parole di Gesù: "Non tenterai il Signore Dio tuo".
Ma tutto ciò chiama però direttamente in causa l’elezione divina alla Salvezza , secondo cui Dio: “Ci ha eletti in lui prima della creazione del mondo, per l'amore che ci ha portato, in modo che possiamo essere santi” Ef.1,4 e "Non sei tu che mi hai scelto, ma sono io che ho scelto te”.Gv.15,46.

Ma non appesantiamo troppo la lettura.
Noncirestachepiangere
Bello! Grazie.
N.S.dellaGuardia
Marziale, teniamoci pronti per il prossimo giugno, con il "meeting astanico" ed i 40 anni di una certa "Postina"...
Anche se già tra qualche giorno, con il messaggio annuale del 18 marzo, la grande festa di San Giuseppe e la Santa Annunciazione, potranno esserci prodromi evidenti.
Un caro saluto
deborah Lavoie
"Dio abbandona i malvagi congelandoli nei loro peccati."
"i passi zoppi del falso profeta"....

Questo è il tuo posto migliore, Marziale. Grazie.