presentato un emendamento contro l’obbligo vaccinale per i bambini – emendamento poi respinto perché giudicato inammissibile. Abbiamo seguito il senatore Borghi nella battaglia contro l’OMS condotta assieme all’onorevole Bagnai. Siamo tornati a sentirlo per parlare a tutto campo delle battaglie sui sieri, del COVID con i suoi strascichi partitici, della politica sanitaria dell’establishment, del disastro dell’euro e di tanto altro, compreso il caso delle forze politiche che ora strepitano per la Palestina ma per i diritti costituzionali violati con greenpass e vaccini non hanno detto una parola, anzi. Innanzitutto, se non mi ricordo male, quando c’eravamo visti l’altra volta, circolavano le voci più disparate dove si gridava all’allarme perché si pensava dessero la presidenza della Commissione a un fan delle iniezioni, ma fortunatamente le cose non sono andate così. Il presidente è Lisei che guida la discussione in modo non semplice, perché molto banalmente le opposizioni non …
E' evidente che l'80% dei politici legati alla massoneria (sia a destra che a sinistra), che ha in odio soprattutto i bambini, fa di tutto per evitare nascita, vita e crescita dei bambini.
Ci risiamo, ed è l’ennesimo spettacolo doloroso e mostruoso cui tocca assistere: il nuovo papa loda Don Milani. Le implicazioni di questa scelta sono spaventose. L’11 ottobre, parlando ai pellegrini delle diocesi toscane, Prevost ha citato in modo molto benevolo il controverso prete-maestro della Barbiana: «Don Lorenzo Milani, profeta della Chiesa toscana, che Papa Francesco ha definito “testimone e interprete della trasformazione sociale ed economica”, aveva come motto “ Questa cosa del Don Milani «profeta» (colui che anticipa i tempi: a suo modo, non errato) non è nuova: Leone il 12 giugno all’incontro con il clero della diocesi di Roma aveva definito di Don Lorenzo Milani come di «un profeta di pace e giustizia». La chiesa conciliare, quindi, non lascia Don Milani. No: raddoppia. Per noi non è solo il segno chiaro della contiguità assoluta, e infame, con il papato di Bergoglio. Ci prende l’idea di forze oscure – davvero Perché, per chi si è perso le puntante precedenti – o …
La storia della Chiesa mostra che nel Medioevo le donne assumevano ruoli che oggi sembrerebbero un’assurdità tipica dei modernisti. Ad esempio, c’è il caso dell’Ordine di Fontevrault, ordine monastico doppio, composto da comunità maschili e femminili, fondato nel 1101 dal predicatore e riformatore Roberto d’Arbrissel, che ebbe un’enorme influenza in tutta Europa e i cui monasteri erano governati da una badessa e non da un abate. Sempre nel Medioevo, le badesse e le monache di certi monasteri benedettini e certosini in certe occasioni usavano ornamenti clericali ed episcopali per le cerimonie liturgiche: rocchetto, mitra, pastorale, anello, stola (talvolta diaconale, talvolta episcopale) e manipolo. Non solo. Leggevano l’epistola durante la messa. Come afferma Regine Pernoud, l’emarginazione delle donne in molti aspetti della vita sociale, compresa quella ecclesiastica, fu una conseguenza del Rinascimento che, riprendendo gli ideali greci, le confinò nel gineceo. La pratica della …
D'altronde l'apostasia nella Chiesa era stata profetizzata dalla Beata Madre di Dio a Fatima....è un grande mistero il tradimento di un apostolo....(da Giuda in poi.....)
Lo Sbattezzo di don Giulio Mignani, Ratzinger e i Seminari non di Cristo ma del “Mondo”. Americo Mascarucci. 28 Aprile 2025 Lascia il tuo commento Nei giorni del cordoglio mondiale per la scomparsa di papa Francesco è passata sotto tono una notizia che ha davvero dell’ incredibile. Tutti ricordiamo don Giulio Mignani il parroco ligure che aveva ottenuto grande visibilità mediatica per le sue posizioni ultra progressiste che lo avevano portato a dichiararsi favorevole al riconoscimento delle coppie gay, all’ eutanasia e all’aborto e che aveva varie volte accusato la Chiesa di voler imporre a tutti i costi la propria verità, attraverso regole e dogmi che lui considerava invenzioni umane senza alcun fondamento evangelico. Per le sue posizioni don Giulio era stato sospeso a divinis e tutto lasciava presupporre che presto o tardi sarebbe stato anche ridotto allo stato laicale. Ma nessuno forse si sarebbe mai aspettato che Mignani chiedesse addirittura di essere sbattezzato, ovvero …
Secondo il diritto canonico, un Papa non può direttamente estromettere un cardinale dal conclave successivo dopo la sua morte, perché il diritto di partecipare al conclave è regolato da norme canoniche che riguardano l’età (sotto gli 80 anni) e il fatto di essere un cardinale validamente creato. Tuttavia, un Papa può: • Revocare la dignità cardinalizia a un cardinale (cioè "spogliarlo" del cardinalato) durante il suo pontificato. Se un cardinale viene privato del titolo, ovviamente non parteciperebbe al conclave. • Stabilire nuove regole per il conclave attraverso una costituzione apostolica (ad esempio Universi Dominici Gregis di Giovanni Paolo II), ovviamente non puoavvenire dopo la sua morte. • Accettare le eventuali rinunce di un cardinale al diritto di voto (se il cardinale stesso si dimette o chiede di essere dispensato). Quindi in pratica: • Se vuole evitare che un certo cardinale partecipi, dovrebbe rimuoverlo dal collegio cardinalizio , togliergli la dignita' di …Altro