Nuova accusa per il tenente della Guardia di finanza: accessi abusivi su sacerdoti, broker e funzionari della Santa Sede

Nuova accusa per il tenente della Guardia di finanza: accessi abusivi su sacerdoti, broker e funzionari della Santa Sede...
Il sospetto più grave: sapere prima, colpire prima
Secondo l’accusa, Striano avrebbe usato le banche dati riservate della polizia giudiziaria come un jukebox.
Un nome, una ricerca. Poi un altro nome, un’altra verifica. Un meccanismo ripetitivo, automatico, quasi compulsivo. Ma dietro questa immagine c’è qualcosa di più serio di una semplice metafora. C’è il sospetto che l’accesso alle informazioni non fosse fine a sé stesso, ma servisse a muoversi prima degli altri. Anticipare, conoscere, forse persino orientare. È questa la parte più tossica della vicenda. Perché se qualcuno sapeva prima degli scandali, poteva usarli. Poteva venderli, trattarli, proteggerli, temerli, maneggiarli. Poteva costruire intorno a quelle informazioni un vantaggio. Politico, mediatico, economico o personale che fosse. Ecco perché il fronte Vaticano non è un’aggiunta marginale …Altro

lacapitalenews.it

Striano spiava il Vaticano: nuova accusa nei dossieraggi Antimafia

Nuova accusa per il tenente della Guardia di finanza: accessi abusivi su sacerdoti, broker e funzionari della Santa Sede
Non bastavano i politici, i manager, i nomi eccellenti passati al setaccio come se le banche dati riservate dello Stato fossero un archivio personale da consultare a piacimento. Adesso nell’inchiesta sui dossieraggi alla Direzione nazionale antimafia si apre un fronte ancora più delicato, perché tocca il Vaticano, i suoi uomini, i suoi scandali finanziari e un sospetto che fa gelare il sangue: qualcuno avrebbe cominciato a scavare quando tutto era ancora coperto dal segreto, prima delle perquisizioni, prima delle esplosioni mediatiche, prima che i nomi diventassero patrimonio pubblico.
Il nuovo tassello riguarda Pasquale Striano, il tenente della Guardia di finanza già al centro dell’indagine insieme all’ex pm Antonio Laudati. La contestazione aggiuntiva, descritta nel capo 57 dell’atto, si concentra su presunti accessi abusivi effettuati tra il 2019 e il 2020 su …

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Michi Gini

Come si legge dal post pubblicato nella pagina facebook della Fondazione Fratelli Tutti ( e anche sul sito web Organi - Consiglio Amministrazione - Fondazione … ), il cardinale Mauro Gambetti non è più presidente della fondazione.
Al suo posto di presidente, Claudio Granata dirigente ENI. Claudio Granata

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Generando Educación Integral

"costruire insieme un'amicizia sociale capace di cambiare le cose" proposito del tutto massonico la pace e la giustizia provengono da Dio, nessuna amicizia umana lo può sostituire. Il "tutti tutti" a prescindere dalla redenzione è una pretesa del tutto globalista che si oppone alla dottrina Cristiana Cattolica "Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi" (Giovanni 14,27) lo stesso vale per la giustizia di Dio l'unica capace di generare la pace e la vera amicizia...

N.S.dellaGuardia

Chi meglio di uno che si occupa di petrolio può diventare fratellotutto???
Fratellissimo, fratellanzissimo...

Perché la Chiesa che nella Settimana Santa contempla Cristo ingiustamente accusato, condotto davanti al tribunale e condannato sotto la pressione degli interessi, non può rimanere in silenzio davanti alla questione della propria giustizia.
Il caso del cardinale Becciu da tempo non è più soltanto un procedimento penale contro un singolo uomo. È diventato un atto d’accusa contro un modo di governare che ha segnato una buona parte del pontificato di papa Francesco. Perché quando la corte d’appello vaticana stabilisce che quel procedimento è stato segnato da gravi vizi procedurali, che la difesa non ha ricevuto l’intero fascicolo, che i documenti erano parzialmente oscurati e che così è stato compromesso il diritto a un processo equo, allora non parliamo più di un errore tecnico. Parliamo di un sistema disposto a sacrificare il diritto per produrre l’esito desiderato.
Ed è proprio qui il cuore dello scandalo. Non è decisivo soltanto stabilire se Becciu sia colpevole o innocente. La …Altro

farodiroma.it

Giustizia vaticana o sentenza pilotata? (Aurelie Nimarin) - FarodiRoma

Nei giorni della Settimana Santa la Chiesa Cattolica è tornata nuovamente al mistero della passione, della condanna e della morte di Gesù Cristo. È tornata davanti alla scena di un processo ingiusto, davanti al silenzio della verità di fronte all’interesse, davanti a un tribunale che non cercava la giustizia ma la conferma di una decisione già presa.
Proprio per questo il caso del cardinale Giovanni Angelo Becciu, che in questi giorni è tornato al centro dell’attenzione pubblica, non è soltanto una questione giuridica o istituzionale, ma diventa una dolorosa questione ecclesiale.
Perché la Chiesa che nella Settimana Santa contempla Cristo ingiustamente accusato, condotto davanti al tribunale e condannato sotto la pressione degli interessi, non può rimanere in silenzio davanti alla questione della propria giustizia.
Il caso del cardinale Becciu da tempo non è più soltanto un procedimento penale contro un singolo uomo. È diventato un atto d’accusa contro un modo di governare che ha …

1897
Mario Angheran

Se ne accorgono ora? 🥴

TRA PETROLIO, VATICANO E RETI PROGRESSISTE
Nel frattempo, mentre a Roma si parla di riorganizzazioni e discontinuità, Granata trova anche il tempo di consolidare il suo posizionamento altrove: fresco di nomina in qualità di presidente della Fondazione Fratelli Tutti, guidata dal Cardinale Mauro Gambetti.
Un incarico elegante, istituzionale, perfetto. Anche troppo.
Uno dei principali meriti è stato anche il sostegno di Eni a un progetto significativo legato alla Basilica di San Pietro. Una di quelle operazioni dove energia e diplomazia si intrecciano con grande disinvoltura. E dove le persone contano più delle linee industriali e del costo dell’energia. Un supporto che in questa settimana potremmo definire “Sacrosanto”.
E poi c’è il sottobosco degli intrecci relazionali. Quello meno visibile ma spesso più rilevante.
In questo perimetro si inserisce anche il rapporto con figure come Padre Enzo Fortunato e come Angelo Chiorazzo, storico dominus della cooperativa Auxilium. Persona …Altro

Dentro questo quadro si inserisce il caso di Claudio Granata. Figura storica e potente. E, proprio per questo, oggi considerata -in maniera trasversale nella maggioranza (chiedere a FdI e Lega in primis)- da tutti “fuori linea” rispetto al nuovo corso. Si scrive Direttore Stakeholders e Services, ma si legge “numero 2” del cane a sei zampe. In questa posizione di sostanza da più di 12 anni: un’oligarchia manageriale...
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TRA PETROLIO, VATICANO E RETI PROGRESSISTE
Nel frattempo, mentre a Roma si parla di riorganizzazioni e discontinuità, Granata trova anche il tempo di consolidare il suo posizionamento altrove: fresco di nomina in qualità di presidente della Fondazione Fratelli Tutti, guidata dal Cardinale Mauro Gambetti.
Un incarico elegante, istituzionale, perfetto. Anche troppo.
Uno dei principali meriti è stato anche il sostegno di Eni a un progetto significativo legato alla Basilica di San Pietro. Una di quelle operazioni dove energia e diplomazia si intrecciano con grande …Altro

sassate.it

NOMINE: IL CASO ENI E I GATTOPARDI SBIADITI DELLE PARTECIPATE - Sassate

C’è un momento, nella vita delle partecipate di Stato, in cui il cambio di stagione politica smette di essere una dichiarazione d’intenti e diventa una questione di organigrammi. È esattamente lì che siamo oggi, con il governo guidato da Giorgia Meloni che si trova davanti al classico nodo: continuità operativa o discontinuità reale?
E questa volta, più che una scelta, è una necessità politica. Dopo il risultato referendario – letto dentro la maggioranza come un segnale inequivocabile – la discontinuità non è mai stata così urgente. Non più rinviabile, non più aggirabile con compromessi di Palazzo. Serve un cambio di passo concreto, visibile, immediato. A maggior ragione se si pensa al voto politico e di protesta dei giovani: generazioni che in queste aziende trovano sempre meno spazio, sono marginalizzate e per necessità costrette a guardare altrove per liberare le proprie energie in maniera meritocratica.
Spoiler, insomma, deve significare discontinuità vera.
Perché se è vero …

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Oltre 100 morti e 750 feriti ieri nei bombardamenti israeliani sulla capitale libanese.

More than 100 people killed and 750 wounded yesterday in Israeli bombings on the Lebanese capital.

01:01
1973
giovanna delbueno

A Tell Aviv c' è un signore della guerra che della guerra fa. la sua ragione di vita. E con lui ce ne sono altri. Finché ci sarà lui non finirà.

" La Chaouqui interloquisce con Genoveffa Ciferri, "protettrice" di monsignor Alberto Perlasca, l'uomo che materialmente ha trattato il palazzone di Sloane Avenue e che è diventato in un batter d'occhio da primo accusato a primo accusatore. Il quotidiano Domani pubblica queste e-mail di cui Diddi era al corrente, il quale non le ha riversato nel processo perché avrebbero indebolito la testimnianza di accusa di Perlasca – primo collaboratore del cardinal Angelo Becciu (...)
C'è un aspetto molto oscuro della vicenda però: perché agenti dei servizi segreti italiani hanno agito su richiesta del vescovo Edgar Peña Parra, il successore di Becciu in Segreteria di Stato, in Vaticano? Che rapporti aveva la Chaouqui con questi agenti e con Diddi? E soprattutto perché Pasquale Striano, lo spione della Guardia di Finanza "protetto" da Faderico Cafiero De Raho, ha dossierato Becciu e tutti gli uomini d'affari che entrano nel processo?"

Il Lato Oscuro del Caso Becciu

3 pagine
610
Michi Gini

Beirut sotto attacco: 300 tra morti e feriti. Perché Israele continua i raid (e il Libano resta fuori dalla tregua)
Mentre Iran e Stati Uniti giungono a una faticosa tregua, il fronte del Levante resta bollente e pieno di sangue che scorre; le incursioni dell'IDF raggiungono Beirut e colpiscono la popolazione

ilmessaggero.it

Beirut sotto attacco: 300 tra morti e feriti. Perché Israele continua i raid (e il Libano resta fuori dalla tregua)

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Mentre il mondo guarda con il fiato sospeso all'annunciato e fragile cessate il fuoco tra
Stati Uniti e Iran, il Libano si trova in un limbo dal carattere pericoloso e contraddittorio. Sebbene la tregua di due settimane, mediata con il contributo decisivo di Islamabad, dovrebbe teoricamente includere anche il "Paese dei Cedri", in quanto roccaforte di Hezbollah, la realtà sul campo racconta una storia di attacchi continui, ordini di evacuazione e messaggi contrastanti tra le diplomazie e i vertici militari. Si parla di 300 tra morti e feriti: lo riporta la Croce Rossa.
L'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze. Lo riporta il quotidiano libanese L'Orient Le Jour.
La posizione …

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Michi Gini condivide da Luca Diste

Franca Giansoldati nel circo del vaticanismo: …
Nel groviglio grottesco che da anni si addensa attorno al Vaticano, popolato da millantatori perennemente protesi verso ambienti che continuano a tenerli a distanza, prosegue senza tregua la saga tragicomica di certi sedicenti vaticanisti e fabbricatori di titoli, riuniti in una cricca ben organizzata che sembra aver ormai perduto perfino il senso del ridicolo al quale si è consegnata.
Il pesce d’aprile che non fa ridere
In questo contesto, il 1° aprile alle ore 9.29, Katholisch.de ha pubblicato un articolo nel quale sosteneva che Papa Leone XIV sarebbe intenzionato a chiudere, almeno provvisoriamente, la disputa sulla liturgia preconciliare attraverso un singolare compromesso. Il testo attribuiva infatti al Pontefice un inesistente motu proprio, significativamente intitolato Retrograde semper, con cui si sarebbe consentito ai fedeli, durante la Messa, di voltare le spalle al sacerdote, a prescindere dal messale utilizzato...
articolo …Altro

Franca Giansoldati in the Vatican circus: a joke …
In the grotesque knot that has for years tightened around the Vatican, populated by impostors forever straining towards circles that continue to keep them at a distance, the tragicomic saga of certain self-styled Vatican experts and headline fabricators goes on unabated. They form part of a well-organised clique which now seems to have lost even the most basic sense of the ridiculous to which it has surrendered itself.
The April Fool’s joke that is not funny
Against this backdrop, at 9.29 a.m. on 1 April, Katholisch.de published an article claiming that Pope Leo XIV was intending, at least provisionally, to settle the dispute over the pre-conciliar liturgy through an unusual compromise. The piece attributed to the Pontiff a non-existent motu proprio, significantly entitled Retrograde semper, under which the faithful would supposedly have been permitted, during Mass, to turn their backs on the priest, regardless of which …Altro

00:27
31K
warrengrubert

youtube.com/watch?is=bdJiITl6yTPl1UM1&v=Tkn- …

Dopo 14 anni, il Papa celebra nuovamente la Messa della Cena del Signore nella Cattedrale di Roma. Papa Leone XIV celebra il suo primo Giovedì Santo nell'Arcibasilica Papale di San Giovanni in Laterano.

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Leone XIV sopprime la Giornata Mondiale dei Bambini, l’oscura istituzione di Francesco del 2024

messainlatino.it

Badilla. Leone XIV sopprime la Giornata Mondiale dei Bambini, l’oscura istituzione di Francesco del 2024 - MiL - Messainlatino.it

Pubblichiamo questo articolo di Luis Badilla sulla strana soppressione improvvisa della Giornata Mondiale dei Bambini, notizia curiosamente ignorata da tutti. Analisi da leggere tutta per capire certe dinamiche del pontificato di Francesco, ma anche come si muove Leone per riparare certe scelte improvide del suo predecessore.
“Le domande che emergono da questa singolare vicenda sono numerose. La principale: che cosa c’era realmente dietro l’iniziativa della Giornata Mondiale dei Bambini, con tanto di Comitato organizzatore “pontificio”? Perché un organismo così autonomo, sotto il diretto controllo del Papa, con ampi margini anche nella raccolta di fondi? […] Infine, questa vicenda andrebbe ricostruita nel contesto degli ultimi anni del pontificato di Francesco, per chiarire passaggi nei quali — come i fatti sembrano indicare — si inserirono gruppi ristretti e figure opache, talvolta indicati come “quelli di Santa Marta”. Lo stesso Papa Leone che deve cancellare nel giro di quattro …

1680
Generando Educación Integral

Mettiamo sulle labbra di Prevost ciò che non ha il coraggio di dire esplicitamente. I bambini sono il futuro dell'umanità. La soppressione dei bambini attraverso l'aborto e gli altri crimini contro l'umanità è un macabro proposito della massoneria internazionale... ridurre la popolazione mondiale agevolerebbe il loro così atteso unico governo mondiale... i bambini, soprattutto quelli delle famiglie povere sono nel mirino dei criminali più accaniti e perversi... Bill Gate... Epstein...
Ma le loro misere coscienze non tengono conto dell'imminente ritorno del Signore... Quindi quale sia il posto dei bambini sacrificati nel regno dei cieli...

La processione della Domenica delle Palme si è tenuta in Giappone. Processioni come questa, soprattutto su strade pubbliche, sono estremamente rare lì.

Palm Sunday procession was held in Japan. Processions like this, especially on public roads, are extremely rare there.

00:34
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Michi Gini condivide da Luca Diste

“They want to kill the innocent, for behind their fear lies attachment to power”
Leo XIV’s homily takes its starting point from the Gospel of John, from the moment when the Sanhedrin decides to put Jesus to death after the resurrection of Lazarus. The Pope does not soften the Gospel account, nor does he reduce it to a distant page. He takes it in its starkness. Jesus is condemned precisely because he has restored life, precisely because he has given back hope, precisely because he has shown himself capable of entering human suffering, even to the point of weeping at his friend’s tomb.
The point on which Leo XIV insists is the deliberate nature of that decision. Not an accident, nor a tragic chain of circumstances, but a choice matured in fear. Caiaphas and the Sanhedrin do not recognise in Jesus the expected Messiah; they see someone who disrupts balances, who moves the people, who opens a hope that cannot be controlled. The Pope speaks of a “political calculation”, a phrase that …Altro

silerenonpossum.com

Monaco: Leo XIV at Stade Louis II - “They want to kill the innocent, for behind their fear lies attachment to power”

Principality of Monaco - In the afternoon, as the light settles once more over the Principality and the sun intermittently breaks above the stands, Leo XIV’s visit reaches its most expansive and visible moment. After meeting young people and catechumens, at 2:45 pm the Pontiff moves to the Stade Louis II. On arrival, he passes among the faithful in a golf cart, greeting at close quarters the crowd gathered for Mass.
In a land the Pope himself has described as called to safeguard social friendship and responsibility for the common good, that passage among the people gives the celebration a precise tone: not the distance of a formal event, but the closeness of a pastor. The white and yellow flags of the Vatican and the red and white of the Principality move in the light afternoon breeze. At around 3:30 pm, the Eucharistic Celebration begins, the liturgical and spiritual centre of a day dense with glances and emotion.
Leo XIV’s homily takes its starting point from the Gospel of John

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Michi Gini condivide da Luca Diste

«Essi vogliono uccidere l’innocente, perché dietro la loro paura c’è l’attaccamento al potere»
L’omelia di Leone XIV prende le mosse dal Vangelo di Giovanni, dal momento in cui il sinedrio decide di uccidere Gesù dopo la risurrezione di Lazzaro. Il Papa non addolcisce il racconto evangelico, non lo riduce a una pagina lontana. Lo prende nella sua crudezza. Gesù viene condannato proprio perché ha ridato vita, proprio perché ha restituito speranza, proprio perché si è mostrato capace di entrare nel dolore umano fino alle lacrime versate davanti alla tomba dell’amico.
Il punto su cui Leone XIV insiste è il carattere volontario di quella decisione. Non un incidente, non un tragico concatenarsi di circostanze, ma una scelta maturata dentro la paura. Caifa e il sinedrio non vedono in Gesù il Messia atteso; vedono qualcuno che altera gli equilibri, che muove il popolo, che apre una speranza non controllabile. Il Papa parla di “calcolo politico”, e la formula basta da sola a dare …Altro

silerenonpossum.com

Monaco. Leone XIV allo Stadio: «Essi vogliono uccidere l’innocente, perché dietro la loro paura c’è l’attaccamento al potere»

Principato di Monaco - Nel pomeriggio, quando la luce torna a distendersi sul Principato e il sole si apre a tratti sopra le tribune, la visita di Leone XIV raggiunge il suo momento più ampio e più visibile. Dopo l’incontro con i giovani e i catecumeni, alle 14.45 il Pontefice si trasferisce allo Stadio Louis II. All’arrivo attraversa lo spazio dei fedeli in golf cart, salutando da vicino la folla raccolta per la Messa.
In una terra che lo stesso Papa ha descritto come chiamata alla custodia dell’amicizia sociale e alla responsabilità del bene comune, quel passaggio tra la gente dà alla celebrazione un tono preciso: non la distanza dell’evento solenne, ma la vicinanza del pastore. Le bandierine bianche e gialle del Vaticano e quelle biancorosse del Principato si muovono nel vento leggero del pomeriggio. Intorno alle 15.30 comincia la Celebrazione Eucaristica, centro liturgico e spirituale di una giornata fitta di sguardi ed emozioni.
L’omelia di Leone XIV prende le mosse dal Vangelo …

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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha benedetto la città con le reliquie della Santa Croce provenienti dal Monte degli Ulivi la mattina della Domenica delle Palme, dopo che la polizia israeliana gli aveva impedito di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.

00:47
1494
Novena - Oremus

Thanks for sharing!

Tra i nomi anche quello del cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro che in molti danno per prossimo a lasciare il Vaticano

Il dossier Benevento è sul tavolo della nunziatura apostolica in Italia e del Dicastero vaticano per i vescovi già dal 10 gennaio scorso, quando arrivò la nomina ufficiale di Accrocca a nuovo vescovo delle diocesi di Assisi e Foligno. Come avviene in questi casi, inizia una fase di indagini per individuare la figura più idonea a guidare una diocesi importante e di grandi dimensioni come quella di Benevento, indagini che vengono fatte anche interpellando - sotto segreto - persone (sacerdoti e laici) che conoscono bene la diocesi. Un lavoro che il Vaticano svolge con grande attenzione e senza alcuna fretta, per questo appare difficile prevedere i tempi della scelta del nuovo arcivescovo. Come sempre in questi casi, sono tantissimi i rumors su chi possa essere il successore di Accrocca. Voci che è impossibile verificare, e che solo le scelte definitive che arriveranno nelle prossime settimane potranno etichettare come vere o false...
...Tanti i nomi che sono rimbalzati fin dal 10 gennaio …Altro

ilmattino.it

Benevento, arcidiocesi in attesa dell’amministratore: Iampietro in pole

Quando ieri sera, all'inizio della celebrazione di insediamento nella cattedrale di San Rufino ad Assisi, è stato letto il decreto di nomina quale nuovo Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca ha cessato di essere amministratore della diocesi di Benevento. Dunque per l'Arcidiocesi sannita (ieri rappresentata nella città di San Francesco da una folta delegazione di sacerdoti e laici) si apre un periodo di attesa, con l’aspettativa che arrivi la nomina del nuovo Arcivescovo.
In questi casi, secondo quanto sancito dal Codice di diritto canonico, due sono le strade percorribili: o la nomina da parte della Santa Sede di un amministratore apostolico (che può essere anche un vescovo di diocesi vicinorie) o la nomina di un amministratore diocesano da parte del collegio dei consultori della stessa diocesi interessata.
Nessuna nomina da Roma
Nel caso di Benevento si seguirà proprio il secondo caso, visto che da Roma non è arrivata alcuna nomina. Dunque, oggi …

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Michi Gini

Annullata la condanna di primo grado del cardinale Angelo Becciu e degli altri imputati del cosiddetto processo del secolo. Il porporato era stato condannato a cinque anni e sei messi per truffa e peculato. Il processo si rifarà. A deciderlo la corte d’appello vaticana, che ha «ordinato la rinnovazione del dibattimento»...

editorialedomani.it

Il processo al cardinale Becciu è da rifare, la decisione della corte d’appello vaticana

Il promotore di giustizia di allora, Alessandro Diddi, non avrebbe «depositato integralmente il fascicolo istruttorio» e avrebbe «depositato documenti parzialmente coperti da omissis». Inoltre, anche la mancata pubblicazioni di alcuni Rescripta del papa avrebbero «inciso sulla legittimità di alcuni atti istruttori adottati sulla base dello stesso»
Annullata la condanna di primo grado del cardinale Angelo Becciu e degli altri imputati del cosiddetto processo del secolo. Il porporato era stato condannato a cinque anni e sei messi per truffa e peculato nell’ambito della vicenda della compravendita, con fondi della Segreteria di Stato, dell’immobile di lusso situato a Londra, al numero 60 di Sloane Avenue. Il processo si rifarà. A deciderlo la corte d’appello vaticana, che ha «ordinato la rinnovazione del dibattimento». Come mai? Principalmente perché, si legge nelle 16 pagine di ordinanza, il promotore di giustizia di allora, Alessandro Diddi, non avrebbe «depositato integralmente il …

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Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore alla diocesi di Benevento. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo.

Si avvicina il momento del commiato della Chiesa di Benevento dal suo presule monsignor Felice Accrocca eletto vescovo ad Assisi e Foligno
Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo

gazzettabenevento.it

Gazzetta di Benevento

Il prossimo 25 marzo monsignor Felice Accrocca, già arcivescovo di Benevento, prenderà ufficialmente possesso del suo nuovo incarico di vescovo di Assisi e Spoleto affidatogli da papa Leone XIV.
Il 18 marzo, in Cattedrale, nella sede metropolita che è stata sua per quasi dieci anni dopo la nomina, da presbitero a Latina, ricevuta da papa Francesco, si accomiaterà dalla Chiesa di Benevento.
Crescono intanto le incombenze della vasta diocesi beneventana che chiedono di essere governate dal nuovo presule.
Non si conosce ancora il nome del nuovo arcivescovo di Benevento nonostante dal 10 gennaio scorso sia noto che monsignor Accrocca fosse stato nominato ad Assisi.
La Chiesa non ha un incedere veloce questo è noto ma insomma il tempo passato è abbastanza per una decisione.
Sembra che si stia valutando una terna all'interno della quale scegliere il nuovo arcivescovo di Benevento ma non è escluso che i tempi potrebbero allungarsi con una nomina "provvisoria" mentre l'Arcidiocesi potrebbe …

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Michi Gini

hemos vuelto a entrar en la Basílica con una mirada diferente: contar San Pedro visto por los visitantes. El efecto que nos ha causado es el de una gigantesca atracción turística en la que el sentido de lo sagrado corre el riesgo de perderse entre el bullicio confuso y desordenado de turistas procedentes de todas partes del mundo que, en su mayoría, han perdido el sentido de lo sagrado y que deambulan desordenadamente como lo harían dentro del Coliseo. En parte porque ningún cartel les induce a ello y en parte porque nadie les hace reflexionar sobre ello, carecen por completo de la atención reverencial que tendrían en otros templos de otras confesiones quizás más rigurosas o en otras iglesias menos turísticas, pero en las que se percibe de inmediato lo sagrado y, por tanto, la condición del silencio, ausente por completo aquí...

brujulacotidiana.com

Una mañana en San Pedro, entre visitantes distraídos y lo sagrado que desaparece

EL REPORTAJE
¿Cómo es la basílica de San Pedro vista con los ojos de los turistas? Pasamos una mañana en el templo más importante de la Iglesia católica: desde el 1 de marzo hay un recorrido reservado a los “fieles orantes”, pero todo, incluso la Misa, está inmerso en el confuso murmullo de los visitantes que no saben lo que es el silencio y lo sagrado, y que pasean como si estuvieran frente a cualquier atracción turística.
- Galería de fotos
Queremos ver San Pedro con los ojos de los visitantes. Cuando visitamos el templo más importante de la cristiandad, nos sentimos cautivados por la majestuosidad de los espacios, las estatuas y los cuadros, por todas las obras de arte que, desde la Piedad de Miguel Ángel hasta el baldaquino de Bernini, hacen de la basílica del Papa un patrimonio artístico único e irrepetible. Pero, ¿cómo se mueven los miles de visitantes que cada día cruzan la puerta de bronce de Filarete? ¿Saben que están en un lugar sagrado? ¿Qué espacio tienen los fieles …

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Vidal gutierrez gutierrez

Vg2 Las iglesias son templos religiosos son la "Casa del Señor" porque en ella, EL, reside. ¿ Entonces por qué la habéis convertido en museo para el "ojo turístico"? Eso es una falta de respeto al Señor.