La porta santa della Basilica di San Pietro in Vaticano è stata murata.
«È bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme! La fedeltà di Dio ci stupirà ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora. Maria, Stella del mattino, camminerà sempre davanti a noi! Nel suo Figlio contempleremo e serviremo una magnifica umanità, trasformata non da deliri di onnipotenza, ma dal Dio che per amore si è fatto carne» Leone XIV
da pagina facebook di SilereNonPossum

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silerenonpossum.com

Diddi piange in Cassazione ma il processo non è il suo show

Città del Vaticano - L’Ordinanza n. 24/25 della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano scaturisce dall’istanza di ricusazione presentata da più parti dinanzi alla Corte d’Appello nei confronti del Promotore di Giustizia Alessandro Diddi. Come Silere non possum ha documentato, pubblicando integralmente le conversazioni intercorse tra la pregiudicata Francesca Immacolata Chaouqui e Genoveffa Ciferri, nonché gli scambi tra Ciferri e lo stesso Diddi, la sua permanenza nel procedimento era del tutto incompatibile con l’esercizio sereno e imparziale delle funzioni requirenti: in un processo in cui tali rapporti e interlocuzioni assumono rilievo, Diddi non può continuare a operare come Promotore di Giustizia.
Che l’avvocato romano fosse pienamente consapevole della gravità di quelle conversazioni lo conferma un dato preciso: alle difese venne di fatto impedito di accedere a quegli atti. In coordinamento con Giuseppe Pignatone, oggi coinvolto in procedimenti penali …

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Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, in linea con i vertici della stessa Cei, pubblica un nuovo articolo a favore della transessualità, addirittura dei minori. La tattica è sempre quella della fenomenologia etica: ciò che succede è buono. Ignorati gli argomenti contrari: gli studi scientifici, i principi morali, la Bibbia e il Magistero.
Tommaso Scandroglio

lanuovabq.it

Avvenire appoggia la transessualità dei minori. Nel solco della Cei

Cattolicesimo rivoluzionario
Ascolta la versione audio dell'articolo
Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, in linea con i vertici della stessa Cei, pubblica un nuovo articolo a favore della transessualità, addirittura dei minori. La tattica è sempre quella della fenomenologia etica: ciò che succede è buono. Ignorati gli argomenti contrari: gli studi scientifici, i principi morali, la Bibbia e il Magistero.
Ci risiamo. Avvenire scrive
nuovamente a favore della transessualità, addirittura della transessualità dei minori. Lo fa affidandosi come di consueto alla penna di Luciano Moia, da anni assegnato d’ufficio alle questioni arcobaleno.
Nell’articolo Come si cresce un figlio che non riesce a riconoscersi nel proprio corpo, Avvenire racconta due casi di minori con disturbi nello spettro dell’identità psicologica sessuale, che il giornale chiama “identità di genere”, espressione che è di carattere ideologico. In un caso la minore ha deciso di non “cambiare” sesso. …

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Diodoro

E perciò, illustre (sia detto senza la minima ironia) dottor Scandroglio?
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Una piccola nota autobiografica: nel corso della mia vita -ormai lunga, grazie al Cielo- ho tentato tre/quattro volte di acquistare "Avvenire" per vedere se fosse almeno parzialmente cattolico.
Ogni volta sono fuggito con orrore, al secondo numero.
Sapevo bene che si trattava della "Voce dei Vescovi". Avvenire - Wikipedia

Ora è il momento di provvedere immediatamente alla rimozione di Alessandro Diddi come Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano perché ha già arrecato grave danno all’immagine e alla credibilità dello Stato e del Papa. Questo conferma come in questi anni si siano promosse personalità che non conoscono affatto il codice di diritto vaticano e neppure quello canonico e che non hanno alcun amore per la Chiesa e per il Papa.

silerenonpossum.com

Sloane Avenue. Alessandro Diddi prende un'altra porta in faccia in Cassazione

Città del Vaticano - La Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano ha dichiarato inammissibile il ricorso in appello del Promotore di Giustizia contro la sentenza di condanna degli imputati nel processo cosiddetto Sloane Avenue.
Inoltre, consapevole che sarebbe stata accolta l’istanza di ricusazione, Alessandro Diddi questa mattina ha depositato formale astensione dal processo di appello.
Ora è il momento di provvedere immediatamente alla rimozione di Alessandro Diddi come Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano perché ha già arrecato grave danno all’immagine e alla credibilità dello Stato e del Papa. Questo conferma come in questi anni si siano promosse personalità che non conoscono affatto il codice di diritto vaticano e neppure quello canonico e che non hanno alcun amore per la Chiesa e per il Papa.
d.L.C.
Silere non possum
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In questo contesto si inserisce anche la presa di posizione del quotidiano dei vescovi italiani, che ha scelto una linea chiaramente schierata. Una scelta che, al di là delle intenzioni, finisce per sovrapporre la Chiesa a un campo politico ben preciso – quello del Partito Democratico – senza cogliere il nodo reale della questione: la riforma della giustizia non riguarda un partito contro un altro, ma una lotta di civiltà, il rapporto tra potere giudiziario, garanzie, responsabilità e limiti...
...nelle diocesi della Puglia, con magistrati tutti schierati a favore del NO al referendum. Nessuna voce alternativa, nessun confronto reale. Le locandine erano esplicite: «Chiesa di San Michele», «Chiesa Madonna della Pace», «Chiesa di San Andrea Apostolo», «Chiesa Madonna della Stella». In altri casi, quando gli incontri si tenevano altrove, veniva indicato chiaramente «auditorium» o «sala conferenze»...
... l’uso di luoghi sacri per iniziative legate a un referendum politico costituisce …More

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La contesa sulla giustizia “benedice” le parrocchie: un precedente pericoloso

Trani - La frattura che attraversa oggi il Paese sulla riforma della giustizia non si ferma ai palazzi della politica o alle aule dei tribunali. Sta raggiungendo anche le parrocchie, le diocesi, i luoghi che dovrebbero restare estranei alle contrapposizioni di parte. È un passaggio delicato, che rivela quanto questa vicenda non venga più percepita come un confronto tecnico o istituzionale, ma come uno scontro ideologico che pretende spazi, legittimazioni e simboli.
In questo contesto si inserisce anche la presa di posizione del quotidiano dei vescovi italiani, che ha scelto una linea chiaramente schierata. Una scelta che, al di là delle intenzioni, finisce per sovrapporre la Chiesa a un campo politico ben preciso – quello del Partito Democratico – senza cogliere il nodo reale della questione: la riforma della giustizia non riguarda un partito contro un altro, ma una lotta di civiltà, il rapporto tra potere giudiziario, garanzie, responsabilità e limiti. Ridurla a bandierina …

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Diodoro

E quando si è chiesto al Parroco di rendere nota l'iniziativa "Un cuore che batte" ? Un cuore che batte - Proposta di legge di …
Idem

giovanna delbueno

Provare a chiedere ad una parrocchia di poter fare una riunione. Chi siete? Cosa volete? Di cosa parlate? Ah no. Voi no. Abbiamo provato.

Maduro non è un simbolo astratto buono per le analisi: per molti venezuelani è stato il volto concreto di uno Stato che li ha schiacciati, giorno dopo giorno, fino a rendere normale ciò che normale non è. Per questo la sua cattura può essere percepita come la fine di un incubo. E quella percezione merita rispetto: non paternalismi, non lezioni impartite da chi quella dittatura non l’ha attraversata sulla propria pelle...
...Come Chiesa, del resto, abbiamo visto da vicino gli effetti di un potere che, proprio perché non ha riconosciuto dirittiregole, ha potuto spingersi fino a gesti clamorosi: impedire di viaggiare e arrivare al sequestro del passaporto del cardinale Baltazar Enrique Porras Cardozo. È un fatto che dice molto su quanto avesse a cuore il rispetto per il diritto internazionale Maduro. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, che per anni è stato nunzio apostolico in Venezuela, su quanto accaduto al confratello non ha pronunciato una sola parola …More

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Venezuela, la bussola del Papa davanti alla scorciatoia della forza

Papa Leone XIV, nell’Angelus di ieri, 4 gennaio 2026, ha detto di seguire “con animo colmo di preoccupazione” gli sviluppi in Venezuela e ha indicato una bussola che vale più di un commento a caldo: “Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione”. Da lì discende una traiettoria precisa: superare la violenza e intraprendere “cammini di giustizia e di pace”, “garantendo la sovranità del Paese”, “assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione”, rispettando “i diritti umani e civili” e mantenendo “speciale attenzione ai più poveri”.
Quella bussola serve perché ciò che è accaduto impone di reggere insieme due verità simultanee, scomode eppure ineludibili. Da un lato, il popolo venezuelano - stremato da anni di repressione, miseria, esilio e paura - oggi prova sollievo, talvolta perfino esultanza. È una reazione umana: quando la quotidianità diventa una prigione, anche un barlume improvviso di speranza …

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Questo è ciò che Leone XIV, con la sua spiritualità agostiniana, sta portando nella Chiesa. In pochi mesi ha già compiuto riforme importanti annullando delle scelte ideologiche fatte nel passato sul piano economico-finanziario ma anche facendo già delle nomine importanti, degli spostamenti, riprendendo delle consuetudini, abbandonandone altre. «Il Papa sta prendendo le misure», si è lasciato scappare questa battuta un suo caro amico chierico che è al servizio della Curia Romana.
Tra gli elementi più evidenti di questi primi mesi c’è il modo in cui Leone XIV celebra la Santa Messa. Sono stati anni particolari per tutta la cristianità, quelli passati. Francesco aveva iniziato a non celebrare più la Santa Messa e non per motivi di salue. Quando smise di celebrare stava più che bene. A volte concelebrava, a volte presiedeva, a volte assisteva. Era tutto un caos di cui non si comprendeva nulla. E anche quando celebrava non arrivava nulla di quel mistero.
La celebrazione cantata, l’uso …More

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Leone XIV disinnesca la guerra dei simboli: i segni tornano a servire la pace

«Non seguite chi usa le parole della fede per dividere: organizzatevi, invece, per rimuovere le disuguaglianze e riconciliare comunità polarizzate e oppresse. Perciò, cari amici, ascoltiamo la voce di Dio in noi e vinciamo il nostro egoismo, diventando operosi artigiani di pace. Allora quella pace, che è dono del Signore Risorto, si renderà visibile nel mondo tramite la comune testimonianza di chi porta nel cuore il suo Spirito» ha detto Leone XIV ai giovani.
Negli ultimi anni il terreno dei gesti e dei simboli è diventato un campo di battaglia. Non di rado è stato usato come arma identitaria: per arruolare, per squalificare, per dividere. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un conflitto che ha prodotto un danno ecclesiale reale, perché ha incrinato la comunione e trasformato ciò che dovrebbe unire in un motivo per sospettarsi a vicenda.
A questo clima hanno contribuito scelte e posture di governo, ma anche la responsabilità di chi, a livello locale, ha alimentato lo scontro …

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Il cuore delle modifiche non riscrive l’impianto generale dello Statuto, ma interviene su due snodi: governance del Consiglio (Art. 6) e convocazione/ordine del giorno (Art. 7), con un ritocco mirato anche all’Appendice sull’Albo degli Avvocati...
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L’Appendice sull’Albo degli Avvocati resta, nel complesso, in linea con l’impianto precedente, ma introduce un elemento decisivo: tra i requisiti non basta più la competenza in diritto del lavoro; viene richiesta in modo esplicito anche una “provata competenza” in materia di diritto vaticano. Un punto tutt’altro che marginale, sul quale Silere non possum ha insistito più volte: in Vaticano non è raro che operino professionisti che, di fatto, non hanno una reale familiarità con fonti, prassi e manualistica del diritto vaticano, con un rischio concreto per la tutela dei diritti delle persone coinvolte. Nel testo precedente, invece, si chiedeva una generica “speciale competenza in materia di lavoro”, senza l’esplicito richiamo …More

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Diritto del lavoro in Vaticano: Leone XIV mette mano all’ULSA e alza l’asticella delle garanzie

Città del Vaticano – «Considerata la necessità di ampliare la rappresentatività del Consiglio dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, d’incentivare il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni che vi sono rappresentate e di migliorare l’efficienza e il coordinamento interno dell’Ufficio». Con queste motivazioni Leone XIV, tramite Rescriptum ex Audientia Sanctissimi firmato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, ha disposto l’approvazione dello Statuto emendato dell’ULSA (Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica).
La pubblicazione del nuovo testo arriva dopo l’udienza concessa da Leone XIV al Segretario di Stato il 10 novembre 2025 e porta la data del 25 novembre 2025. È un passaggio che si innesta su un corpus normativo già “consolidato” negli anni precedenti: la versione finora in uso voluta da Benedetto XVI, raccoglieva infatti gli emendamenti disposti da Papa Francesco, inclusi quelli relativi alla composizione del Consiglio e alla procedura di …

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Bisognerebbe chiedere al cardinale Mauro Gambetti...
Basilica Vaticana: il risultato della gestione …

Dal video, si vede che viene inquadrata la statua di Sant'Andrea dentro la Basilica di San Pietro (Sant'Andrea (Duquesnoy) - Wikipedia), posta di fronte l'altare del Baldacchino dove ha celebrato Papa Leone XIV, dove si nota come la statua sia letteralmente ricoperta di polvere, è davvero impressionante.
Video della Santa Messa per il Giubileo dei Detenuti con Papa Leone XIV di oggi 14 dicembre 2025 dalla Basilica di San Pietro (dal canale youtube di EWTN youtube.com/watch?v=XaD1D7S8rN8)

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Michi Gini

Immagini prese dal video

In particolare, stando al testo della ricusazione, Chaouqui, avrebbe manipolato il monsignore (per il tramite di Ciferri), agendo dietro le quinte e in contatto con il Promotore di Giustizia, Diddi…
…In primo grado, inoltre, si era palesata anche una altra anomalia, quella relativa alla montagna di chat omissate. Durante il processo erano, infatti, state secretate e tenute nascoste alle difese le conversazioni complete tra Chaouqui, e Ciferri (l'amica di famiglia del principale accusatore del cardinale Becciu, Perlasca), nonché il gendarme De Santis e lo stesso Promotore di Giustizia, in un intreccio ancora da chiarire. Nelle tremila pagine delle chat si delinea così un quadro opaco, al punto che illustri canonisti, per esempio la professoressa Geraldina Boni, hanno sempre concordato sul fatto che in Vaticano non si è svolto un giusto processo perchè gli imputati non sono mai stati messi a conoscenza di tutto il materiale...

Fari puntati sulla Cassazione del Vaticano che si riunirà il prossimo 9 gennaio, di pomeriggio, per decidere se ricusare o meno il Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi ed escluderlo dall'appello per il cosiddetto Processo di Londra.
La ricusazione è da tutti vista come una sorta di test sulla effettiva indipendenza del collegio giudicante, ed era stata chiesta a settembre dalle difese degli imputati quando avevano sollevato la incompatibilità di Diddi per una serie di intercettazioni emerse in primavera e dalle quali affiorava che, in primo grado, l'allora pm sarebbe stato a conoscenza delle manipolazioni rese dal principale testimone d'accusa, monsignor Alberto Perlasca. In pratica pesano come macigni i messaggi (sono migliaia) intercorsi tra la pr Francesca Chaouqui e Genoveffa Ciferri, le due donne che, tra le pieghe di questa vicenda ingarbugliata, avrebbero ispirato su differenti livelli il memoriale redatto da Perlasca, il principale accusatore del cardinale Becciu.
In …More

ilmessaggero.it

Vaticano, Fari puntati sulla Cassazione, il 9 gennaio anche il cardinale Zuppi è chiamato a decidere se il Promotore Diddi va ricusato

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Fari puntati sulla Cassazione del Vaticano che si riunirà il prossimo 9 gennaio, di pomeriggio, per decidere se ricusare o meno il Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi ed escluderlo dall'appello per il cosiddetto Processo di Londra. La ricusazione è da tutti vista come una sorta di test sulla effettiva indipendenza del collegio giudicante, ed era stata chiesta a settembre dalle difese degli imputati quando avevano sollevato la incompatibilità di Diddi per una serie di intercettazioni emerse in primavera e dalle quali affiorava che, in primo grado, l'allora pm sarebbe stato a conoscenza delle manipolazioni rese dal principale testimone d'accusa, monsignor Alberto Perlasca. In pratica pesano come macigni i messaggi (sono migliaia) intercorsi tra la pr Francesca Chaouqui e Genoveffa Ciferri, le due donne che, tra le pieghe di questa vicenda ingarbugliata, avrebbero ispirato su differenti livelli il …

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...Nel corso del pontificato di Francesco, la dinamica del suo governo è sempre stata articolata lungo due binari paralleli: uno ufficiale e uno ufficioso. In questa vicenda, infatti, da un lato il Papa aveva voluto la commissione incaricata di approfondire una questione dibattuta da decenni, ponendola in relazione diretta con lui e sottraendola a mediazioni intermedie. Dall’altro lato, alimentava il confronto nel C9, portando nel Consiglio figure che potessero orientare la discussione e persuadere quell’organismo - da lui fortemente voluto come una sorta di “consiglio del Re” - verso determinate sensibilità.
Fu in questo contesto che Francesco fece arrivare in Vaticano suor Linda Pocher che, proprio come Alessandra Smerilli, non ama particolarmente la vita di convento, preferendo frequentare salotti, case editrici e ambienti influenti, alla costante ricerca di qualche appoggio o favore. Bergoglio, dietro “sapiente consiglio”, la fece intervenire, insieme ad altre donne, …More

silerenonpossum.com

Le bugie di suor Pocher. Teologia a colpi di slogan: ecco perché le sue tesi crollano

Città del Vaticano - Giovedì 4 dicembre 2025, la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso una lettera con la quale il cardinale Giuseppe Petrocchi, presidente della Commissione di Studio sul Diaconato Femminile, ha trasmesso al Pontefice una sintesi dei lavori svolti dall’organismo.
Nel corso del pontificato di Francesco, la dinamica del suo governo è sempre stata articolata lungo due binari paralleli: uno ufficiale e uno ufficioso. In questa vicenda, infatti, da un lato il Papa aveva voluto la commissione incaricata di approfondire una questione dibattuta da decenni, ponendola in relazione diretta con lui e sottraendola a mediazioni intermedie. Dall’altro lato, alimentava il confronto nel C9, portando nel Consiglio figure che potessero orientare la discussione e persuadere quell’organismo - da lui fortemente voluto come una sorta di “consiglio del Re” - verso determinate sensibilità.
Fu in questo contesto che Francesco fece arrivare in Vaticano suor Linda Pocher che, proprio …

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Leone XIV ha iniziato a riorganizzare la Curia, e la nomina di Mons. Epko, esperto del settore, è un segnale molto chiaro. Non solo, Epko è un “outsider” nella Segreteria di Stato, ma è anche noto per la sua lealtà. Il suo nome non sembra essere stato proposto dall’attuale Sostituto, l’Arcivescovo Edgar Peña Parra, e questo è interpretato da alcuni osservatori come un segnale dell’imminente dipartita di Peña Parra dal suo incarico...
...Vedremo se Epko, in qualità di Assessore ed esperto della Curia Romana, avrà anche il compito di rimettere ordine in una macchina curiale il cui funzionamento si è fatto più complicato dopo le riforme di Papa Francesco.
La nomina di Blaj, tuttavia, sembra preludere a un’altra promozione: quella del suo superiore immediato, l’Arcivescovo Paul Richard Gallagher. Il “ministro degli esteri” della Santa Sede potrebbe essere destinato ad un incarico curiale, magari con la porpora cardinalizia, e l’indizio sta proprio nella promozione concessa dal Papa …More

korazym.org

Rimettere a posto i pezzi

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 24.11.2025 – Andrea Gagliarducci] – Papa Leone XIV ha avviato un importante cambio generazionale nell’apparato di governo centrale della Chiesa, la Curia Romana. Questo cambio è iniziato in Segreteria di Stato la scorsa settimana, con la nomina di Anthony Onyemucho Epko ad Assessore e di Mihăiţă Blaj a Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato, l’organismo centrale e chiave della Curia Romana. Il cambio si estenderà a vari dicasteri della Santa Sede fino a quando non avremo una nuova schiera di ecclesiastici – gli uomini di Leone – in posizioni chiave in tutto l’apparato di governo. Il processo potrebbe richiedere del tempo, e forse protrarsi anche per gran parte del 2026.
La nomina dei due nuovi “viceministri” della Segreteria di Stato è stata resa pubblica dopo che entrambe le posizioni erano rimaste vacanti per oltre un mese. All’inizio della settimana si è celebrato il Giubileo …

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The latest work of Cardinal Mauro Gambetti

lifesitenews.com

Vatican opens ‘listening space’ in St. Peter’s Basilica for ‘encounter’ with visitors - LifeSite

VATICAN CITY (LifeSiteNews) — The Vatican is opening up “listening spaces” in St. Peter’s Basilica, despite the presence of dozens of confessionals.
According to the Agencia Informativa Católica Argentina (AICA) news agency, the Vatican is establishing a
“The Holy Door, opened at the time, inspired us to open ‘another door’ in St. Peter’s Basilica and create a space for listening,” explained Monsignor Orazio Pepe, secretary of the Fabric of St. Peter’s, the institution responsible for the maintenance and management of the Vatican temple.
“It is an open space, an opportunity for encounter, a place where one brother – a priest, a nun, a lay person – listens to another brother in humanity,” he added.
Pepe emphasised that the kiosk is not the same as a confessional and does not replace the Catholic sacrament.
“The listener does not replace the confessor who administers the sacrament of reconciliation,” he explained. “It is simply a pause that allows one to speak and confront one’s …

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Nel pontificato di Bergoglio coloro che erano stati chiamati come grandi specialisti del mondo delle finanze, hanno dimostrato l'incapacità di risanare i debiti: anziché trovare soluzioni hanno solo preteso laute ricompense, stipendi da capogiro, apparta-menti principeschi e annessi privilegi.
Papa Leone XIV eredita da Francesco un piano di raccolta fondi per le casse prosciugate del Vaticano, affidato a una commissione presieduta da monsignor Roberto Campisi, un non memorabile Assessore alla Segreteria di Stato (nella gerarchia della Santa Sede, questo ruolo viene subito dopo il Segretario di Stato e il Sostituto) recentemente nominato rappresentate permanente della Santa Sede presso l’Unesco a Parigi: è l’unico Assessore degli ultimi decenni che viene rimosso dall’incarico senza essere nominato nunzio e quindi senza ricevere l’ordinazione da vescovo...
...Nella ardita brigata, il pezzo da novanta è proprio suor Alessandra Smerilli, grande estimatrice di monsignor Campisi al quale …More

dagospia.com

Dagoreport - chi potrÀ aiutare papa prevost a ripianare il deficit economico della santa sede?

Chi potrà aiutare Papa Prevost a ripianare il deficit economico della Santa Sede e a mettere ordine nella Curia romana?
Nel pontificato di Bergoglio coloro che erano stati chiamati come grandi specialisti del mondo delle finanze, hanno dimostrato l'incapacità di risanare i debiti: anziché trovare soluzioni hanno solo preteso laute ricompense, stipendi da capogiro, apparta-menti principeschi e annessi privilegi.
Papa Leone XIV eredita da Francesco un piano di raccolta fondi per le casse prosciugate del Vaticano, affidato a una commissione presieduta da monsignor Roberto Campisi, un non memorabile Assessore alla Segreteria di Stato (nella gerarchia della Santa Sede, questo ruolo viene subito dopo il Segretario di Stato e il Sostituto) recentemente nominato rappresentate permanente della Santa Sede presso l’Unesco a Parigi: è l’unico Assessore degli ultimi decenni che viene rimosso dall’incarico senza essere nominato nunzio e quindi senza ricevere l’ordinazione da vescovo.
In realtà, …

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