Michi Gini

Si attende e si spera in un intervento di Leone XIV...

ilmessaggero.it

A San Pietro si attende l'intervento di Leone XIV dopo l'atto sacrilego: danni al crocefisso di Bernini e tabernacolo a terra

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Sacrilegio a San Pietro. Una settimana fa un uomo non solo ha profanato uno degli angoli più sacri della basilica vaticana ma ha persino danneggiato un crocefisso attribuito a Gianlorenzo Bernini quando ha fatto irruzione nella cappella del Santissimo Sacramento situata poco oltre la tomba di San Giovanni Paolo II. Alcuni testimoni hanno confermato al Messaggero che il vandalo in preda a una furia incontenibile ha scaraventato in terra tutto quello che si trovava a portata di mano, come per esempio gli antichi candelabri che in quel momento erano sull'altare, così come l'ostensorio in cui era esposta ai fedeli la particola consacrata che ogni mattina i sacrestani e i canonici della basilica provvedono a posizionarla per l'adorazione dei fedeli, per poi ritirarla a sera, quando i portoni si chiudono alle visite.
Stavolta - spiegano fonti interne - si tratta di un incidente assolutamente grave, anche …

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Fernanda Dellucci shares this

The article reports that Vatican insiders consider it possible that Pope Leo XIV may intervene again with a formal rite of reparation, as he did months ago after a similar desecration, although no decision has been announced for this new case. The current incident involved a man vandalizing the Chapel of the Blessed Sacrament in St. Peter’s Basilica, damaging a crucifix attributed to Bernini and throwing sacred objects to the ground, including the monstrance with the consecrated host. The act is deemed especially grave because it desecrated the Eucharist, but authorities have reportedly asked for silence about it. The piece highlights growing security challenges as pilgrim numbers rise, with repeated disruptive acts despite controls.

ilgiornale.it

Profanata (ancora una volta) la Basilica di San Pietro

Ennesimo episodio di profanazione nel cuore della cristianità. Croce e candelieri gettati a terra
La Basilica San Pietro è sempre più nel mirino. Sabato pomeriggio, infatti, nel cuore della cristianità si è verificato l'ennesimo episodio di profanazione. A farne le spese è stato l'altare della Cappella del Santissimo Sacramento. Un uomo è salito sull'altare ed è riuscito a scaraventare a terra i candelieri e addirittura la croce. Tutto è avvenuto di fronte allo sguardo attonito dei fedeli raccolti in preghiera.
La profanazione
L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave
profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. …

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Michele Sasi shares this

E' IL QUARTO EPISODIO IN MENO DI TRE ANNI.
" L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. Anche il 1 giugno 2023 un uomo nudo era salito sull'altare per gridare un messaggio pro-Ucraina...
L'altare della Cappella del Santissimo Sacramento è uno dei luoghi della Basilica in cui ci si raccoglie di più in preghiera per l'adorazione.
"

Diodoro

@giovanna delbueno Perché sono stati abituati a pensare che Dio non ha nemici. Noi, Figli di Dio, neppure.
Al massimo "bisogna sedersi attorno a un tavolo e discutere dei problemi"

Demotivated, tired due to the complicated relationship with the curial leadership, and often even mobbed: the Pope's employees wish to work in a more transparent system where meritocracy is rewarded. The picture that emerges from the first representative survey conducted among those working in the offices across the Tiber between September 15 and January 7 reveals a complex and disheartening situation, as repeatedly denounced by the Adlv – a sort of internal union – although always sidelined, reaching high points of friction under Pope Francis's pontificate. However, the arrival of Pope Leo has given some hope, as he immediately addressed the Labor Tribunal – Ulsa –, authorized the payment of the conclave bonus, which had been abolished, and offered reassurances on a shared path...

ilmessaggero.it

Seeking Transparency in the Holy See

Demotivated, tired due to the complicated relationship with the curial leadership, and often even mobbed: the Pope's employees wish to work in a more transparent system where meritocracy is rewarded. The picture that emerges from the first representative survey conducted among those working in the offices across the Tiber between September 15 and January 7 reveals a complex and disheartening situation, as repeatedly denounced by the Adlv – a sort of internal union – although always sidelined, reaching high points of friction under Pope Francis's pontificate. However, the arrival of Pope Leo has given some hope, as he immediately addressed the Labor Tribunal – Ulsa –, authorized the payment of the conclave bonus, which had been abolished, and offered reassurances on a shared path. 250 people responded to the questionnaire, 80% of whom are associated with the Adlv. Most Vatican workers – about 4200 people – are not members of the association, mainly due to fear of internal repercussions …

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Demotivati, stanchi per il complicato rapporto con la dirigenza curiale, spesso persino mobbizzati: i dipendenti del Papa vorrebbero lavorare in un sistema più trasparente dove è premiata la meritocrazia. La fotografia che emerge dal primo sondaggio rappresentativo effettuato tra chi lavora negli uffici d'Oltretevere nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 7 gennaio fa affiorare una situazione complessa e sconfortamente, come più volte denunciata dall'Adlv – una specie di sindacato interno - anche se sempre messa da parte, arrivando a toccare punti di frizione altissimi sotto il pontificato di Papa Francesco. L'arrivo di Papa Leone ha però dato qualche speranza in più anche perchè non appena arrivato ha messo subito mano al Tribunale del Lavoro – Ulsa -, ha autorizzato il pagamento del bonus sul conclave, che era stato abolito, ha offerto rassicurazioni su un percorso comune.
La maggior parte dei lavoratori vaticani – circa 4200 persone - non sono iscritti all'associazione …More

ilmessaggero.it

Vaticano, demoralizzati, demotivati, scontenti: ecco il primo sondaggio tra i dipendenti del Papa. E spunta l'ombra del mobbing

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Demotivati, stanchi per il complicato rapporto con la dirigenza curiale, spesso persino mobbizzati: i dipendenti del Papa vorrebbero lavorare in un sistema più trasparente dove è premiata la meritocrazia. La fotografia che emerge dal primo sondaggio rappresentativo effettuato tra chi lavora negli uffici d'Oltretevere nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 7 gennaio fa affiorare una situazione complessa e sconfortamente, come più volte denunciata dall'Adlv – una specie di sindacato interno - anche se sempre messa da parte, arrivando a toccare punti di frizione altissimi sotto il pontificato di Papa Francesco. L'arrivo di Papa Leone ha però dato qualche speranza in più anche perchè non appena arrivato ha messo subito mano al Tribunale del Lavoro – Ulsa -, ha autorizzato il pagamento del bonus sul conclave, che era stato abolito, ha offerto rassicurazioni su un percorso comune.
Ad aver risposto …

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Meglio un passo di lato che una sconfessione definitiva. Il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi non rappresenterà più l'accusa nel processo d'appello a monsignor Angelo Becciu: lo ha deciso lui stesso offrendo alla Cassazione vaticana la sua astensione. Una scelta last minute inaspettata alla vigilia del verdetto atteso per venerdì scorso, che ha sollevato la Corte dall'onere di doverlo dichiarare incompatibile, dopo la mole di conversazioni avute con la "Papessa" Francesca Chaouqui - nemica di Becciu dopo la sua condanna nel caso Vatileaks - e Genevieve Ciferri, amica del superteste Alberto Perlasca, vero regista nella Segreteria di Stato dell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
Becciu è stato condannato a 5 anni e sei mesi per peculato senza essersi messo in tasca un euro anche a causa di un memoriale che, stando a 3mila pagine di chat tra Diddi, la Ciferri, la Chaouqui e alcuni gendarmi vaticani, sarebbe stato …More

ilgiornale.it

Processo a Becciu, Diddi si astiene per non farsi cacciare

Esclusivo Cronaca giudiziaria |Il caso
La Cassazione vaticana doveva decidere sulla sua ricusazione per le chat con la Chaouqui e la Ciferri, il Promotore di Giustizia decide di astenersi dall'appello
Meglio un passo di lato che una sconfessione definitiva. Il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi non rappresenterà più l'accusa nel processo d'appello a monsignor Angelo Becciu: lo ha deciso lui stesso offrendo alla Cassazione vaticana la sua astensione. Una scelta last minute inaspettata alla vigilia del verdetto atteso per venerdì scorso, che ha sollevato la Corte dall'onere di doverlo dichiarare incompatibile, dopo la mole di conversazioni avute con la "Papessa" Francesca Chaouqui - nemica di Becciu dopo la sua condanna nel caso Vatileaks - e Genevieve Ciferri, amica del superteste Alberto Perlasca, vero regista nella Segreteria di Stato dell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
Becciu è stato condannato a 5 anni e sei …

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Il "processo del secolo" ai fondi della Segreteria di Stato vaticana ricomincia da zero in appello. La Cassazione composta dai cardinali Kevin Farrel (presidente del collegio), Matteo Zuppi e Angel Artime, con le due giudici applicate Chiara Minelli e Patrizia Piccialli, ha demolito il castello accusatorio del Promotore di giustizia Alessandro Diddi, che si dimostra ancora una volta digiuno di diritto canonico, e ha confermato le assoluzioni del primo grado contro cui l'avvocato romano si era opposto, senza ragione e fuori tempo massimo. Una sconfitta per Diddi, che all'ultimo secondo ha comunicato alla corte di volersi astenere dal rappresentare l'accusa anche in appello. Una mossa inaspettata, un passo di lato improvviso che serve a evitare una ricusazione data per certa e serve soprattutto a seppellire l'ipotesi del complotto per far condannare monsignor Angelo Becciu (che in primo grado si è beccato cinque anni e sei mesi per peculato "senza aver intascato un quattrino"), escludendo …More

ilgiornale.it

In Vaticano il processo riparte senza Diddi. E ora Becciu spera

Vaticano |IL SECONDO GRADO DEL PROCEDIMENTO
Cade il castello accusatorio del procuratore, che si astiene dal rappresentare l'accusa in appello
Il "processo del secolo" ai fondi della Segreteria di Stato vaticana ricomincia da zero in appello. La Cassazione composta dai cardinali Kevin Farrel (presidente del collegio), Matteo Zuppi e Angel Artime, con le due giudici applicate Chiara Minelli e Patrizia Piccialli, ha demolito il castello accusatorio del Promotore di giustizia Alessandro Diddi, che si dimostra ancora una volta digiuno di diritto canonico, e ha confermato le assoluzioni del primo grado contro cui l'avvocato romano si era opposto, senza ragione e fuori tempo massimo. Una sconfitta per Diddi, che all'ultimo secondo ha comunicato alla corte di volersi astenere dal rappresentare l'accusa anche in appello. Una mossa inaspettata, un passo di lato improvviso che serve a evitare una ricusazione data per certa e serve soprattutto a seppellire l'ipotesi del complotto per far condannare …

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ilgiornale.it

"Via Diddi dall'Appello". Sono i giorni decisivi alla Cassazione vaticana

Chat con persone estranee al processo, dossier confezionati su misura per "salvare" il vero responsabile delle decisioni, anche grazie a una serie di norme (segrete) cambiate in corsa su intercettazioni e segreto istruttorio pur di ottenere la condanna di monsignor Angelo Becciu dal tribunale vaticano presieduto da Giuseppe Pignatone. Sono passate le 20 quando è chiaro a tutti che la Cassazione del Vaticano si è presa - un po' a sorpresa - qualche giorno in più per decidere se ricusare il Promotore di Giustizia vaticana Alessandro Diddi ed escluderlo dal processo di appello per il processo sulla compravendita di un palazzo a Sloane Avenue a Londra in cui è stato condannato Becciu. Una vicenda che ha segnato il pontificato di Bergoglio e ha condizionato il Conclave che ha eletto Leone XIV.
Secondo i legali del monsignore sardo, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, Diddi non può nuovamente rappresentare l'accusa contro Becciu (come prevederebbe il diritto canonico) dopo le rivelazioni …

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Ursula Sankt shares this

Das vatikanische Kassationsgericht entscheidet darüber, ob der Staatswanwalt Alessandro Diddi den Berufungsprozess gegen Monsignore Angelo Becciu weiterhin vertreten darf. Die Entscheidung ist von zentraler Bedeutung, da Diddi in den vergangenen Tagen mehr als 3.000 geheime Chatnachrichten offengelegt hat. Diese belegen Kontakte mit Personen wie Giuseppina Chaouqui, Dis Geneviève Ciferri und weiteren Beteiligten, in denen offenbar gezielt Beweismaterial gegen Becciu vorbereitet wurde. Auf zahlreiche Beobachter, darunter Geraldina Boni, wirkt dies wie eine unfaire Prozessführung.
Die Entscheidung liegt bei den Kardinälen Kevin Farrell, Matteo Zuppi und Ángel Fernández Artime sowie bei den Richterinnen Chiara Minelli und Patrizia Piccialli. Papst Prevost hat bereits erklärt, dass er sich in das Verfahren nicht einmischen werde.
Zusätzlich wird die Lage dadurch verkompliziert, dass Richter Giuseppe Pignatone aufgrund früherer Vorwürfe im Zusammenhang mit mutmaßlichen Mafia-Kontakten …More

infovaticana.com

Gott ist Frau: die feministische Theologie von Schwester Simona Brambilla

durch INFOVATICANA 6. Januar 2026
Hace ein Jahr überraschte die Nachricht die katholische Welt: Am 6. Januar 2025 ernannte Papst Franziskus die erste Frau an die Spitze eines vatikanischen Dikasteriums. Die Missionarin der Konsolata Simona Brambilla wurde ernannt, um mehr als 600.000 Ordensfrauen und Ordensmänner (einschließlich 128.559 Priester) weltweit zu beaufsichtigen.
Nicht weniger ungewöhnlich war die Ernennung eines Pro-Präfekten, eine Position, die bislang von den kurialen Normen in diesem Fall nicht vorgesehen war. Der Kardinal Ángel Fernández Artime, SDB, übernahm diese Funktion, deren Ausübung weiterhin undurchsichtig bleibt.
Die großen säkularen Medien jubelten über die Nachricht: „Öffnung“ gegenüber Frauen, „rosa Revolution“, „weibliche Ermächtigung“ in der Kirche. Die Klischees kamen Franziskus gelegen, der davon träumte, die Kirche zu „entmännlichen“, obwohl er bereits kommentiert hatte, ohne Angst vor Inkohärenz, dass die Ernennung einer Frau für ein Dikasterium …

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Alfredus .

Was die Muttergottes betrifft, da war sie wegen der Ökumene, im Konzil quasi fast abgeschafft, erst Johannes Paul II. gab ihr die Stellung in der Kirche wieder ... ! Aber der Stand bei der Marien-Verehrung wie vor dem Konzil, ist bis dato nicht erreicht worden ... !

Werte shares this

Diese Frau ist für alle Ordenspriester und -leute verantwortlich.

infovaticana.com

Dios es mujer: la teología feminista de sor Simona Brambilla

Hace un año, la noticia sorprendía al mundo católico: el 6 de enero de 2025, el papa Francisco nombraba a la primera mujer al frente de un dicasterio vaticano. La misionera de la Consolata Simona Brambilla fue nombrada para supervisar a más de 600.000 religiosas y religiosos (incluidos 128.559 sacerdotes) en todo el mundo.
No menos inédito fue el nombramiento de un pro-prefecto, cargo hasta ahora no previsto por las normas curiales en este caso. El cardenal Ángel Fernández Artime, SDB, asumió esta función, cuyo desempeño sigue siendo opaco.
Los grandes medios de comunicación laicos ovacionaron la noticia: «apertura» hacia las mujeres, «revolución rosa», «empoderamiento femenino» en la Iglesia. Los tópicos hicieron las delicias de Francisco, que soñaba con «desmasculinizar» la Iglesia, aunque ya había comentado, sin miedo a caer en incoherencia, que el nombramiento de una mujer para un dicasterio sería algo meramente «funcional».
La nueva prefecta tuvo ilustres antecesores, como el …

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Tisbe Galaad

San Mateo 6:9
"PADRE nuestro que estás en los cielos, santificado sea tu Nombre". Juan 14:6: "Yo Soy el Camino, la Verdad y la Vida. Nadie viene al PADRE sino por Mí". Gálatas 1:8-9 : "Pero aunque nosotros, o un ángel del cielo, os anunciara un Evangelio diferente del que os hemos anunciado, sea anatema. Como antes hemos dicho, ahora lo repito: Si alguno os anuncia un Evangelio diferente del que habéis recibido, sea anatema".

Vidal gutierrez gutierrez

Vg2 La cualidad "paternal" y "maternal" las asume Dios mismo y las ha extendido a Su Creación. El que residan en El no significa que Dios sea "padre" o " madre. (Son cualidades) Al darnos la VIDA , y con ella mismo, la ha dotado de esas dos cualidades. Refiriéndonos al Evangelio observamos que Jesús siempre le nombra Padre para El y Padre para nosotros. (jamás madre) Esta sor parece estar en contra de lo que dice Jesús (Parece que sabe más qu El)

infovaticana.com

God is a Woman: The Feminist Theology of Sister Simona Brambilla

A year ago, the news surprised the Catholic world: on January 6, 2025, Pope Francis appointed the first woman to head a Vatican dicastery. The Consolata missionary Simona Brambilla was named to oversee more than 600,000 religious sisters and brothers (including 128,559 priests) worldwide.
No less unprecedented was the appointment of a pro-prefect, a position not previously provided for by curial norms in this case. Cardinal Ángel Fernández Artime, SDB, assumed this role, whose performance remains opaque.
The major secular media outlets cheered the news: «opening» toward women, «pink revolution,» «female empowerment» in the Church. The clichés delighted Francis, who dreamed of «demasculinizing» the Church, although he had already commented, without fear of falling into inconsistency, that appointing a woman to a dicastery would be something merely «functional.»
The new prefect had illustrious predecessors, such as Cardinal José de Calasanz Félix Santiago Vives y Tutó, OFM Cap. (1908-…

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Tisbe Galaad

Matthew 6:9
“Our FATHER who art in heaven, hallowed be thy name.” John 14:6: "I am the Way, the Truth, and the Life. No one comes to the FATHER except through Me.“ Galatians 1:8-9: ”But even if we or an angel from heaven should preach a gospel other than the one we preached to you, let him be eternally condemned. As we have said before, so now I say again: If anyone preaches a gospel other than the one you accepted, let him be eternally condemned."

infovaticana.com

Dio è donna: la teologia femminista di suor Simona Brambilla

Hace un anno, la notizia sorprendeva il mondo cattolico: il 6 gennaio 2025, papa Francesco nominava la prima donna a capo di un dicastero vaticano. La missionaria della Consolata Simona Brambilla è stata nominata per supervisionare più di 600.000 religiose e religiosi (inclusi 128.559 sacerdoti) in tutto il mondo.
Non meno inedito è stato il nombramento di un pro-prefetto, carica fino ad ora non prevista dalle norme curiali in questo caso. Il cardinale Ángel Fernández Artime, SDB, ha assunto questa funzione, il cui esercizio rimane opaco.
I grandi media laici hanno acclamato la notizia: «apertura» verso le donne, «rivoluzione rosa», «empowerment femminile» nella Chiesa. I cliché hanno deliziato Francesco, che sognava di «desmascolinizzare» la Chiesa, sebbene avesse già commentato, senza timore di cadere nell’incoerenza, che il nombramento di una donna per un dicastero sarebbe stato qualcosa di meramente «funzionale».
La nuova prefetta ha avuto illustri predecessori, come il cardinale …

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Bello schifo

N.S.dellaGuardia

Una dei tanti falsi-missionari che cercano in tutti i modi di rendere vano il sacrificio di migliaia di veri missionari che nella storia della,Chiesa (quella abolita da circa settant'anni...) hanno speso la loro vita per portare Cristo nel mondo, tipo San Francesco Saverio o altri.
Questa buffona cerca solo di compiacere il mondo, come molti consacrati purtroppo.

Michi Gini

Quello di cui si parla nell'articolo, e nei due articoli di seguito, di cui si fa riferimento anche ad un interrogazione parlamentare per ciò che accadde... " la protesta pacifica in ragione dei ritardi dell'inchiesta, sarebbe stata turbata dalla presenza di un uomo, riconosciuto da alcuni manifestanti come un agente delle forze di sicurezza vaticane in borghese, che avrebbe fotografato i presenti con atteggiamento definito intimidatorio». A questo proposito Veltroni chiese al ministro Cancellieri «se la presenza dell'agente in borghese sia stata verificata dalle autorità italiane e, in questo caso, se non si ritenga improprio e pregiudizievole l'atteggiamento delle forze di sicurezza vaticane che avrebbero proceduto a identificare cittadini che manifestavano nel territorio italiano»"
corriere.it/…darme-orlandi-clamore- …
corriere.it/…e_3/sequestro-orlandi- …
...si collega a quanto scritto nell'articolo del quotidiano Libero del 9 dicembre 2025 Nell’articolo, uscito il 9 dicembre …More

corriere.it

Gendarmi del Vaticano fotografano i manifestanti del caso Orlandi

IL CASO DELLA RAGAZZA SCOMPARSA NELL'83
Rivelazione di «Chi l'ha visto?»: sabato a S.Apollinare un uomo con il teleobiettivo «scattava foto a chi dava volantini»
IL CASO DELLA RAGAZZA SCOMPARSA NELL'83
Gendarmi del Vaticano fotografano
i manifestanti del caso Orlandi
Rivelazione di «Chi l'ha visto?»: sabato a S.Apollinare un uomo con il teleobiettivo «scattava foto a chi dava volantini»
Il presunto gendarme del Vaticano mentre fotografa i manifestanti
ROMA - C’era anche un uomo molto indaffarato a scattare foto, sabato di fronte a Sant’Apollinare, durante la manifestazione per Emanuela Orlandi. Scattava foto ai manifesti, ai volantini e soprattutto alle persone che invitate da Pietro Orlandi si sono avvicendate al microfono improvvisato durante la manifestazione di protesta per l’Orlandi. Poi qualche residente dentro le mura vaticane, amici della famiglia Orlandi, l’ha riconosciuto. Uno della gendarmeria vaticana, così hanno detto. E allora anche questo uomo è stato a sua volta …

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Michele Sasi shares this

Articoli del 2012 che si collegano a un articolo del 2025 riguardante, manovre in Vaticano, dossieraggi e caso Becciu.

Lisi Sterndorfer

25 gennaio 2012

dagospia.com

Maxi-blackout a berlino a causa di un incendio di un che ha danneggiato la rete elettrica – oltre 45

È STATA LA MANO DI PUTIN? – MAXI-BLACKOUT A BERLINO A CAUSA DI UN INCENDIO DI UN CHE HA DANNEGGIATO LA RETE ELETTRICA – OLTRE 45MILA ABITANTI DELLA ZONA SUDOVEST DELLA CITTÀ SONO RIMASTI SENZA ELETTRICITÀ E RISCALDAMENTO. FERMI ANCHE PARTE DEI MEZZI PUBBLICI, DISATTIVATI I SEMAFORI, CHIUSI DIVERSI ESERCIZI COMMERCIALI: I DISAGI POTREBBERO DURARE FINO A GIOVEDI’ – PER GLI INVESTIGATORI, IL ROGO SAREBBE DI NATURA DOLOSA…
1 - BLACKOUT A BERLINO, LA POLIZIA INDAGA PER INCENDIO DOLOSO
blackout a berlino 5
(ANSA) - L'incendio ai cavi elettrici che sta paralizzando parte di Berlino potrebbe essere di "natura dolosa", in questa direzione si stanno concentrando le indagini della polizia berlinese, come ha confermato una portavoce all'ANSA.
Al momento non è noto quando sarà possibile riattivare la fornitura di energia elettrica. Fermi anche parte dei mezzi pubblici, disattivati i semafori, chiusi diversi esercizi commerciali. In molte case è sospeso anche il riscaldamento, proprio oggi quando …

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