Giorno dopo giorno, Francesco continua a smantellare il Soglio Pontificio, scrive il denunciante arcivescovo Carlo Maria Viganó in una dichiarazione del 19 dicembre.
L'arcivescovo accusa Francesco di usare la sua autorità "non per confessare, ma per negare; non per confermare, ma per deviare; non per unire, ma per dividere; non per costruire, ma per demolire".
“Siamo stati avvelenati da un falso magistero negli ultimi sei anni."
Viganò osserva che Francesco umilia le massime autorità della Chiesa con "dissimulazioni e bugie" e con "gesti plateali di ostentata spontaneità" con cui esalta se stesso in una continua autocelebrazione narcisistica.
I recenti attacchi di Francesco all'Immacolata Concezione sono, per Viganò, un colpo al cuore del dogma mariano: "Attaccare la Madre per ribellarsi contro il Figlio".
Francesco diserta la celebrazione dell'Assunzione e, diversamente dai suoi predecessori, evita di dire il Rosario coi fedeli, osserva Viganò.
L'arcivescovo conosce i piani per introdurre un "decotto" amazzonico nella preghiera eucaristica del Novus Ordo, invece dello Spirito Santo. Questo è per lui un passo verso panteismo e idolatria di un Novissismus Ordo.
Viganò descrive la Chiesa come "senza vita, coperta di metastasi, devastata".
“L'arrivo dell'Anticristo è inevitabile."
Foto: Carlo Viganò, #newsXbvuzuznlp